Il decreto che smentisce Armanna
Non è vero, come sostiene l’ex manager dell’Eni, che la Procura non gli ha restituito l’iPhone con le chat sul processo Nigeria. Anzi fu proprio lui a ritirare l’hard disk.
Non è vero, come sostiene l’ex manager dell’Eni, che la Procura non gli ha restituito l’iPhone con le chat sul processo Nigeria. Anzi fu proprio lui a ritirare l’hard disk.
Avvocato e manager alle prese con i risarcimenti e i procedimenti per calunnia nel caso Eni. Presidenza del Consiglio parte civile.
Per anni, nelle procure italiane ci sono stati due intoccabili. Per quante ne combinassero, per quante balle sparassero, per quanto i loro propositi fossero loschi, nessuno - e ribadisco, nessuno - ha avuto il coraggio, la voglia o il potere…
Per i pm di Brescia, Vincenzo Armanna pagò 50.000 dollari al poliziotto nigeriano per confermare le accuse in aula. In realtà non si è mai capito chi fosse Isaak Eke: durante le udienze, assunse addirittura un altro nome.
Il testimone chiave del processo farsa all'Eni era stato dichiarato «inattendibile» dal pm Paolo Storari a Brescia. L'avvocato (di recente arrestato) sponsorizzato dalla Procura lombarda. E spunta anche un giro di dollari
Il penalista ha parlato della registrazione e subito Amara l’ha fatto finire sotto inchiesta
L'eminenza grigia dei grillini manteneva i rapporti a Roma dell'avvocato siciliano. Consegnò al manager Vincenzo Armanna i verbali segreti sulla presunta loggia massonica
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