agcom

{{ subpage.title }}

L’Agcom detta legge anche su Internet. Mettendo a rischio la libertà di parola
Imagoeconomica
Ha ragione Belpietro a prendersela col Garante. Ma la Rete non è immune dal suo controllo, che apre a derive orwelliane.

Nel suo articolo del 19 marzo dove si lamenta di par condicio e Agcom, Maurizio Belpietro ha ragione su quasi tutto. La par condicio è una scemenza. Il bilancino con cui Agcom misura i minuti concessi a questo o a quell’ospite televisivo è una reliquia del pensiero di Scalfaro, uomo convinto che gli italiani fossero incapaci di cambiare canale. Belpietro ha ragione quando dice che sui social si discute liberamente, senza che nessuno si preoccupi di quanti siano i post a favore del Sì o del No al referendum sulla giustizia. E ha ragione quando invoca l’abolizione di un’Authority che infligge multe se si sfora di qualche minuto in tv.

Continua a leggereRiduci
Boom di ascolti per Giorgia da Fedez. Nell’era dei podcast l’Agcom è un calesse
(Ansa)
La svolta pop del premier scuote la sinistra da salotto tv devota alla par condicio (oppressiva). Ma la comunicazione è cambiata.

«Giorgia vuole diventare una Ferragni». La gastrite è ai massimi livelli e Stefano Patuanelli non si trattiene: «Invece che andare da Fedez poteva venire in Parlamento a parlare della guerra». Già fatto due volte in una settimana. L’uscita creativa stile Nicola Gratteri è il segnale di regressione comunicativa dei progressisti.

Continua a leggereRiduci
Sgambetto dell’Agcom a Vespa. Bloccato il duello tv Meloni-Schlein
Ansa
Solo la metà dei partiti ha dato il via libera al confronto in Rai. Ed Enrico Mentana gongola.
Continua a leggereRiduci
Il lavoratori aumentano ma c’è allarme produttività. Colpa della burocrazia, come nel caso Prysmian: per agevolare gli investimenti il dl Ilva prevedeva norme sulla fibra e il coinvolgimento dell’authority. Che però non ha terminato l’analisi, e 300 posti sono a rischio.
Continua a leggereRiduci
Assist Agcom a Tim: adesso la rete vale di più
Pietro Labriola (Imagoeconomica)
Dopo dieci anni l’Authority ha alzato i prezzi per gli operatori che usano l’infrastruttura in rame: per il gruppo beneficio da 50 milioni. Una sponda per la società a ridosso del termine entro cui le cordate di Kkr e Cdp possono ritoccare le offerte.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy