{{ subpage.title }}

True

Alfasud: mezzo secolo di storia della fabbrica che fece l'«Alfa per tutti»

True
alfasud pomigliano storia
Lo stabilimento Alfasud di Pomigliano d'Arco nel 1972 (Ansa)

Nel 1972 l'Alfa Romeo di proprietà Iri iniziava la produzione nel nuovo stabilimento di Pomigliano d'Arco (Napoli) della popolare auto marchiata col biscione. Sopravvissuta agli scioperi selvaggi, alla lottizzazione politica e alla ruggine, l'«Alfasud» fu comunque la seconda Alfa Romeo in termini di vendite assolute prima della cessione del marchio alla Fiat.

Continua a leggereRiduci
Perdersi nel cuore di Trastevere: a spasso tra i vicoli con il naso all’insù
iStock
Tappa d’obbligo e fulcro della romanità, è il rione più iconico e pittoresco della Capitale. Da girare senza meta, in libertà.

Il cuore del cuore di Roma. Colorato e centrale, famoso e battuto, Trastevere sta vivendo il suo momento di gloria, tra tappa di rito a livello turistico e boom immobiliare, con la domanda che supera l’offerta e le quotazioni che volano alle stelle.

Continua a leggereRiduci
La California nutre l’apparato woke: cambio di sesso gratis per gli immigrati
Getty Images
L’obiettivo non è l’integrazione, ma utilizzare gli stranieri come «serbatoio» per le strutture progressiste in sofferenza.

Grave errore sottovalutare la follia e l’idiozia, soprattutto nei contesti sociali, politici e ideologici. La follia e l’idiozia non arrivano a manifestarsi se sono effettivamente tali, si disperdono prima, svaniscono nel loro caos entropico, si chiudono negli angoli dai quali il pensiero reso meccanismo malfunzionante non riesce a uscire.

Continua a leggereRiduci
Il critico televisivo adatto a ogni situazione
Aldo Grasso (Imagoeconomica)
Firma del «Corriere», non disdegna il grande schermo, soprattutto quando ne va del suo portafoglio. Molto docile se intervista il suo editore, amabile con Fazio e la Cucciari che lo invitano, ma feroce coi suoi «nemici» come Berlinguer e, soprattutto, Ricci
Continua a leggereRiduci
Una delle sigle delle vetture pubbliche milanesi ha integrato i servizi sulla piattaforma utilizzata dall’app americana. Risultato: risse e scambi di accuse fra i conducenti.

A Milano le auto bianche sono sempre più «nere». Di rabbia. Ci riferiamo ai taxi in perenne conflitto con Uber, la multinazionale americana che offre via app il noleggio con conducente (Ncc) alternativo al taxi e simboleggiato da un veicolo nero, per l’appunto: berlina o van a portata di tutti, ovunque, non più solo un lusso per facoltosi passeggeri come alle origini.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy