Un thriller psicologico senza soprannaturale: i Duffer cambiano registro

Su Netflix dal 26 marzo, Something very bad is going to happen abbandona il fantasy per un racconto cupo e realistico. Tra dubbi e inquietudini, la protagonista affronta una lenta escalation di angoscia alla vigilia delle nozze, sospesa tra realtà e percezione.
La firma produttiva è quella dei fratelli Duffer, eppure Something very bad is going to happen ha nulla a che vedere con il soprannaturale. i Duffer non hanno creato un'altra Stranger Things, mondi di bambini alle prese con Sottosopra e incubi, personificazioni mostruose delle proprie e più recondite paure.
Lo show, disponibile su Netflix da giovedì 26 marzo, si discosta dalle atmosfere del fantasy. Si fa cupo. E il Sottosopra, negli otto episodi diretti dalla Haley Z. Boston di Baby Reindeer, diventa proiezione di timori umani, reali. Rachel Harkin avrebbe dovuto essere felice, di quella felicità tonta che prende ogni persona intenta a costruirsi una vita nuova. Ha scelto di sposarsi e lo ha fatto con l'entusiasmo cieco di chi, davanti a sé, non ha mai dubitato di poter vedere altro che un finale lieto. Eppure, quando ha valicato la soglia della villa che avrebbe dovuto essere teatro delle sue nozze da favola, qualcosa si è incrinato.
Rachel, il volto di Camila Morrone (nota per lo più come una fra le ex fidanzate di Leonardo DiCaprio), ha cominciato a dubitare. La famiglia del futuro sposo le è parsa strana. Inquietante, quasi. Ma i dubbi, come spesso accade, hanno generato confusione. Rachel si è scoperta insicura, incapace di distinguere il piano razionale da quello emotivo. Era impossibile a dirsi se fosse la realtà problematica o lei scossa all'idea di una scelta che dovrebbe essere per sempre.
Quel che fa, dunque, è lasciare passare i giorni, e con loro le sensazioni. Cercare di ignorare l'istinto in favore di una più logica analisi del momento. Nicky Cunningham, l'Adam DiMarco di The White Lotus, è il compagno che ha scelto. Non lo ha fatto sulla base del caso, travolta da emozioni che non è stata capace di metabolizzare. Lo ha cercato e scelto, dunque perché, ad un passo dall'altare, metterlo in discussione? Rachel non ha risposte che si possano verbalizzare. Le sue sensazioni sembrano parlare una lingua propria. E, mentre la settimana procede, mentre il giorno del matrimonio si avvicina, i toni si fanno aspri. Urlano, quelle sensazioni, urlano diffidenza e paura. Nicky non è la persona che Rachel ha creduto di vedere e conoscere. Non lo è la sua famiglia, meno che mai quella magione immensa. L'ansia di Rachel cresce con il procedere degli episodi, e così l'inquietudine di chi si trovi a guardarli.
Something very bad is going to happennon è costruito sullo splatter o sui colpi di scena, ma su una lenta escalation di angoscia. Un timore sottile, reso più vivido dalla paura di non essere sufficientemente a piombo per comprendersi. Quel che scuote la promessa sposa non è, infatti, l'ipotesi di aver scelto l'uomo sbagliato, ma la propria titubanza: l'impossibilità di decidere, con sicurezza, la decisione da prendere, persa com'è nel tentativo di capire dove finisca la realtà e dove inizino le ombre di un inconscio malato.






