Sistemato Zingaretti, il prossimo della lista è Conte

Sistemato Zingaretti, il prossimo della lista è Conte
Ansa

Allacciate le cinture: Matteo Renzi è tornato e si prepara a una spericolata corsa per riprendersi Palazzo Chigi. Sì, manco il tempo di accendere la macchina del nuovo governo e il senatore semplice di Scandicci è pronto a mandarne il motore fuori giri e, prima possibile, a fonderlo. Già, perché questo alla fine rimane l'obiettivo a cui punta l'ex presidente del Consiglio.

Il mondo ritiene normali i preti gay. E sbraita per imporli nella Chiesa
Francesco e Benedetto XVI (Ansa)
  • Le frasi scomposte di Francesco sono in continuità con quelle più raffinate di Joseph Ratzinger ma alla Santa Sede non è più riconosciuta la possibilità di avere una propria linea morale. E l’infallibilità papale si limita alla fede.
  • In Spagna spuntano manifesti dove si dice che non c’è violenza se un bimbo acconsente al rapporto sessuale. E la Germania depenalizza il possesso di film porno con minori.

Lo speciale contiene due articoli.

Se tocca i gay il Papa pop non piace più
Papa Francesco (Ansa)

Chi osannava Bergoglio per il suo parlare schietto, adesso lo mette alla gogna perché sbarra la porta dei seminari agli omosessuali usando un’espressione volgare. Ma quello che non piace è il concetto ratzingeriano. Tanti vorrebbero sdoganare i preti arcobaleno.

Ritratti | Ottavio Missoni, una vita sul filo di lana

Atleta, stilista, artista, Ottavio Missoni detto Tai e' stato anche sindaco del "Libero Comune di Zara in Esilio". Un esule ma non un revanscista, piuttosto un pacificatore, voleva che la storia fosse conosciuta e ricordata come monito per le nuove generazioni. Per gli abitanti di Sumirago la griffe fondata da Missoni è un vero e proprio simbolo, un’azienda che dà lavoro a 250 persone in un paese di poco più di seimila abitanti finanziando anche diverse attività e le società sportive. Il sessantesimo podcast di Ritratti è dedicato a lui e alla sua storia. Buon ascolto.

  • Colonna sonora: CAKE - I Will Survive
  • Leggi la guida sintetica
È l’ora della riforma della giustizia. Stavolta vietato far marcia indietro
Carlo Nordio (Imagoeconomica)
Oggi il provvedimento approda in Consiglio dei ministri. I magistrati, però, lo hanno bersagliato ancora prima di averlo letto. Probabilmente perché temono di perdere il loro potere di ricatto sulla politica.
Le Firme

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