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La sinistra inclusiva vuol cacciare i calciatori ebrei

La sinistra inclusiva vuol cacciare i calciatori ebrei
Manor Solomon durante la partita delle qualificazioni europee ai mondiali tra Italia e Israele a Udine, il 14 ottobre 2025 (Ansa)
L’assessore di Sesto Fiorentino, Jacopo Madau, contesta l’arrivo di Solomon nel club viola: «Non è il benvenuto e non può rappresentare né la città né la squadra». La ragione sarebbe l’appoggio a Netanyahu.

«Non sei benvenuto a Firenze». La genialata questa volta è frutto della mente di un personaggio noto in tutte le cancellerie internazionali, che terranno certamente conto del suo pronunciamento: l’assessore di Sesto Fiorentino alla Cultura, al Lavoro e alle Politiche giovanili, Jacopo Madau. Il suo bersaglio è il giocatore israeliano Manor Solomon, acquistato dalla Fiorentina per rinforzare la squadra che non è messa troppo bene. La questione è proprio data dalla sua origine israeliana. Il signor Madau sostiene, dall’alto della sua posizione, che Solomon avrebbe legittimato a varie riprese il genocidio di Gaza. A noi risulta, per la verità, che tutta questa propaganda pro Netanyahu in realtà non ci sia stata. Ci risulta invece che quando a Udine si è giocata la partita Italia-Israele Solomon, essendo il giorno della liberazione degli ostaggi israeliani, abbia molto giustamente esultato per il ritorno alla vita normale dei suoi connazionali tenuti in ostaggio da Hamas. Forse il signor assessore Madau trova in questo qualcosa di disdicevole.

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I condannati votano No
Piercamillo Davigo (Imagoeconomica)

La «tesi» di Gratteri sbugiardata da Piercamillo Davigo: l’ex procuratore ha preso un anno e 3 mesi in Cassazione ed è in prima fila contro la legge Nordio. Ma finalmente abbiamo la possibilità di smontare le loro bugie con un Sì.

È finita e finalmente si vota. Una campagna referendaria tra le più brutte e menzognere della storia. Dove invece che del merito, ovvero della riforma della giustizia, si è discusso di tutt’altro, con un processo alle intenzioni più che alle decisioni, e soprattutto con la volontà di colpire il governo più che migliorare l’efficienza di Procure e tribunali. A simboleggiare la conclusione dello scontro, il dibattito a Milano fra due ex magistrati: Piercamillo Davigo e Antonio Rinaudo, il primo a favore del No alla legge voluta dal governo, il secondo sostenitore del Sì.

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«In Siria tuteliamo ogni minoranza. Sui drusi bugie per dividere il Paese»
Asaad al-Shaibani, ministro degli Esteri siriano (Ansa)
Il ministro degli Esteri di Damasco, Asaad al-Shaibani: «Stiamo ricostruendo lo Stato, Israele si fermi».

Nel complesso scacchiere mediorientale la Siria sembra sempre più vicina ad essere coinvolta negli scontri. Israele ha attaccato alcuni obiettivi militari nella Siria meridionale, precisamente nel governatorato di Suwayda, con il dichiarato intento di difendere la minoranza drusa.

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Altra denuncia per il pm «manesco». E il Csm vuole riesaminare il caso
Mario Fresa (Imagoeconomica)
Dalla baby-sitter brasiliana «al centro di una richiesta di sesso a tre» alle offese a una psicoterapeuta: l’affaire Fresa si allarga.

Gli audio choc del sostituto procuratore generale della Cassazione, Mario Fresa, pubblicati ieri dalla Verità, hanno scosso anche i timpani dei consiglieri del Csm che appena tre mesi fa avevano votato contro il trasferimento del magistrato dal Palazzaccio per incompatibilità ambientale.

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Ombre russe dietro l’F-35 centrato
Getty Images
Indagini in corso sul caccia statunitense danneggiato da Teheran. Se il vettore che ha raggiunto il jet fosse uno ad alta velocità, si tratterebbe di un’arma fornita dallo zar.

Anche ai migliori può succedere di trovarsi in situazioni dalle quali è difficile uscire indenni, anche se «invisibili». È capitato il 19 marzo al pilota di un F-35 statunitense danneggiato dal fuoco delle difese iraniane durante una missione della quale il Pentagono non ha voluto confermare né luogo, né l’obbiettivo. Nessun aeroplano è tanto superiore ai sistemi di difesa attuali da esserne immune, men che meno l’F-35 di questa vicenda, risalente al 2006, ma il fatto fa notizia perché fino a oggi nessun aereo di questo tipo è mai stato abbattuto in combattimento, anche se una dozzina di esemplari sono andati persi per incidenti attribuiti a guasti ed errori umani.

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