- Paola Severino, che aveva già difeso il Professore, sarà tra i legali di Atlantia. L’ex portavoce del ministero dei Lavori pubblici, Gianluca Comin, va alla comunicazione.
- Il regalo della Livorno-Civitavecchia. La concessione della tratta tirrenica è stata prorogata dal ministro Graziano Delrio fino al 2046 senza gara. Pur di fare un favore ad Autostrade, il governo si beccò un deferimento alla Corte Ue.
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Sarà certamente un caso, ma l’armata di professionisti della comunicazione e avvocati che i Benetton stanno mettendo in campo per difendere le concessioni di Atlantia ha un minimo comune denominatore che si chiama Romano Prodi. Ieri La Verità, passando al microscopio l’elenco dei protagonisti della politica che dopo aver concluso la loro esperienza nelle istituzioni si sono accomodati su prestigiose poltrone di comando delle società della famiglia Benetton, ha portato alla luce il caso di Paolo Costa, ministro dei Lavori pubblici tra il 1997 e il 1998. Costa, nel 2010, è stato chiamato a presiedere il consiglio di amministrazione di Spea Engineering, una controllata di Autostrade per l’Italia; nel 2016 il gruppo Atlantia ha vinto la gara per la privatizzazione dell’aeroporto di Nizza e di due altri piccoli scali regionali e i Benetton gli hanno chiesto di sedere nel consiglio di sorveglianza dell’aeroporto francese.
Sempre La Verità ha ricordato che a cedere in concessione, nel 1999, una parte delle autostrade italiane al gruppo Benetton fu «l’allora presidente dell’ Iri, Gian Maria Gros Pietro, gran frequentatore di salotti che contano e amico di Romano Prodi. Subito dopo la privatizzazione delle autostrade, Gros Pietro fu assunto dai Benetton per presiedere le autostrade. Stipendio: 1 milione di euro l’anno».
Al team di prodi difensori di Atlantia, ieri, si sono aggiunte altre due vecchie conoscenze del professore bolognese. La più nota è certamente Paola Severino: stando al sito Dagospia, l’ex ministro della Giustizia del governo guidato da Mario Monti farà parte del team di legali pronti a combattere al fianco dei Benetton per scongiurare la revoca della concessione annunciata dal governo e per limitare il più possibile i danni economici provocati al gruppo dalla tragedia di Genova.
La Severino, nel corso della sua lunga carriera di avvocato di primissimo piano, ha difeso anche Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio; da docente universitaria, Paola Severino ha anche collaborato, alla Luiss, con la cattedra di Giovanni Maria Flick, che successivamente è stato ministro di Grazia e giustizia nel governo Prodi. Tra i suoi clienti eccellenti c’è stato anche Francesco Gaetano Caltagirone, che ha avuto la Severino come avvocato nell’inchiesta di Perugia su Enimont. Ricordiamo che i Benetton hanno avuto partecipazioni, poi dismesse, in Rcs, nel Sole 24 Ore e in Caltagirone editore. Non c’è solo il settore legale a essere rinforzato in queste ore: i Benetton stanno puntando molto sulla comunicazione, considerato che le prime reazioni seguite al crollo del ponte Morandi hanno lasciato molto a desiderare.
La famiglia nei giorni scorsi ha deciso di affidare la gestione della comunicazione alla società Barabino & Partners, il cui titolare, Luca Barabino, è genovese, ma ieri è arrivata la notizia di un altro «rinforzo»: si tratta della Comin and partners, società di primo piano nel settore della consulenza strategica nella comunicazione e nelle relazioni istituzionali. La società è stata fondata da Gianluca Comin, docente di Strategie di comunicazione e tecniche pubblicitarie alla facoltà di Economia dell’Università Luiss Guido Carli, ex portavoce del ministero dei Lavori pubblici nel primo governo Prodi. Comin, tra l’altro, rappresenta il ministero dei Beni culturali nel consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia.
Carlo Tarallo
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