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Ormai lo sputtanamento è compiuto. E Tridico nasconde gli altri furbetti

Ormai lo sputtanamento è compiuto. E Tridico nasconde gli altri furbetti
Pasquale Tridico (Ansa)
Che la vicenda del bonus ai parlamentari potesse essere usata come un'arma di distrazione di massa lo abbiamo sospettato subito. Gli onorevoli approfittatori certo non hanno scusanti. Ma in un Paese dove c'è chi ruba a mani basse, i cialtroni che arraffano 600 euro non sono certo una notizia da tenere alta sulle prime pagine per giorni e giorni. A meno che non ci sia chi ha interesse a gonfiare il fatto, magari per far dimenticare altro e, soprattutto, per distogliere l'attenzione da faccende più imbarazzanti. Dicevamo che il sospetto di un caso gonfiato ad arte ci era venuto fin dall'inizio, ma ieri l'audizione del presidente dell'Inps, (...)
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FoodTalk | La celebrazione della carbonara

Con Margherita Mastromauro (presidente pastai Uif) raccontiamo il Carbonara day, la giornata di grande successo dedicata a un piatto simbolo della cucina italiana.

Ora la sinistra rimpiange Trump
Elly Schlein (Ansa)
Dopo aver passato più di un anno a dire che Giorgia Meloni doveva prendere le distanze dal leader della Casa Bianca, adesso le imputano di aver portato «ai livelli più bassi i rapporti con gli Usa» e di aver «perso peso politico in Europa». Bisognerebbe far pace col cervello.

Per più di un anno la sinistra ha chiesto che Giorgia Meloni prendesse le distanze da Donald Trump. Una volta che lo ha fatto, per difendere le ragioni della libertà di manifestazione di pensiero del pontefice, a parte il pregevole intervento di Elly Schlein in difesa dell’autonomia del governo e contro l’attacco di Trump alla Meloni stessa, è stata tutta una serie di: «Lo ha fatto tardivamente», «Lo doveva fare molto prima», «Ormai non ha più peso politico», «Mai rapporti così deteriorati tra Usa e Italia», «Doveva aiutare l’Europa e non mantenere buoni rapporti con Trump» e stupidate del genere.

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Trump ha ragione: l’Iran è un male. Però la guerra era la cura sbagliata
Ali Khamenei (Ansa)
Attaccare Leone XIV e Giorgia Meloni è stato un errore, come iniziare il conflitto. Ma proprio la resistenza del regime ne dimostra la pericolosità. Per ridurlo allo stremo, la leva economica sarebbe stata più utile delle bombe.

Ormai è chiaro che attaccando il Papa (e di conseguenza pure Giorgia Meloni che si è schierata con il pontefice), Donald Trump ha compiuto un clamoroso errore. Non solo perché gran parte dei cattolici sta con Leone XIV e non con il presidente americano, ma anche perché mettendosi contro la Chiesa e pure contro uno dei pochi governi «amici», l’inquilino della Casa Bianca ha contribuito al proprio isolamento.

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  • Il presidente Usa: «Pechino ha accettato di non inviare armi ai pasdaran». Il capo dell’esercito pakistano vola a Teheran per pianificare il secondo round di negoziati.
  • Milano quasi invariata, giù Londra e Parigi. Borse prudenti in attesa della diplomazia.
  • Colloqui «costruttivi» a Washington, ma l’Idf per ora smentisce lo stop ai combattimenti contro Hezbollah e annuncia nuovi piani di battaglia. Raid dell’aviazione pure su Gaza.

Lo speciale contiene tre articoli

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