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Scontro sul calcio a sbafo. Il colosso Usa della rete fa ricorso contro Agcom
Getty Images
Cloudflare impugna la multa imposta dall’Authority per il rifiuto di bloccare i siti pirata. L’agenzia le avrebbe negato l’accesso a documenti essenziali.

Giusto il tempo di una tregua olimpica e in Italia riparte quella che un po’ prosaicamente è stata definita la saga del «pezzotto». Cloudflare, il colosso tech a stelle e strisce che garantisce velocità e sicurezza alle connessioni di una fetta importante dell’internet globale (supporta il 40% delle aziende Fortune 500) contro l’Agcom. Secondo quello che risulta alla Verità, infatti, nelle prossime ore, già domani, la multinazionale guidata da Matthew Prince presenterà ricorso al Tar contro la sanzione (multa da 14 milioni di euro) che, parola di cofondatore, sarebbe stata presa senza «un giusto processo» e «per conto di una cricca di élite mediatiche europee scollegata dalla realtà».

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