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Se accusa Pignatone, il teste chiave contro Palamara diventa bugiardo

Se accusa Pignatone, il teste chiave contro Palamara diventa bugiardo
Ansa
  • Due pesi e due misure. Per i pm di Perugia, Giancarlo Longo è attendibile quando parla di nomine al Csm, ma la Procura di Messina non crede alle sue dichiarazioni sull'ex procuratore di Roma e lo indaga per calunnia.
  • Toghe in silenzio sul caso Marco Mancinetti. Dopo lo scoop della Verità sulla presunta raccomandazione per il figlio del giudice, gli organi di categoria tacciono. Si espone solo il gup Andrea Reale: «Imbarazzante, chiarisca».

Lo speciale comprende due articoli.

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«L’aborto è un delitto: per questo la mia campana suonerà sempre»
Monsignor Antonio Suetta
Il vescovo di Ventimiglia Monsignor Antonio Suetta replica alla Cgil, che considera un «atto violento» la sua campagna in memoria dei bimbi mai nati: «Occuparmi di palestinesi o della donna uccisa dall’Ice? Non condivido il benaltrismo».

Monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia e San Remo, ha un certo gusto per la scorrettezza politica. Anche per questo ha apprezzato l’ultimo film di Checco Zalone. «Mi è piaciuto, sì», sorride. «Nella leggerezza del personaggio e dello stile, certo, però mi è piaciuto e mi ha fatto ridere. Io credo che si debba essere politicamente scorretti, altrimenti si vende il cervello e anche la dignità».

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Dimmi La Verità | Eugenio Zoffili (Lega): «L'operazione Strade Sicure sarà potenziata»

Ecco #DimmiLaVerità del 15 gennaio 2026. Il deputato della Lega Eugenio Zoffili ci spiega perché l'operazione Strade Sicure dei nostri militari andrà avanti e sarà potenziata.

Energie per il futuro dell’export: il Roadshow di SACE dedicato all’ascolto delle imprese si chiude a Roma a gennaio
Si avvia alla fase finale Energie per il futuro dell’export, il Roadshow itinerante di SACE, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, nato come percorso di ascolto strutturato del tessuto produttivo italiano e come strumento di dialogo diretto con le imprese sui territori.
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La commissione antimafia conferma: il bersaglio degli spioni era la Lega
Federico Cafiero De Raho (Ansa)
La relazione dei parlamentari attesta quanto documentato dalla «Verità»: dietro le attività illecite di Striano c’era un disegno preciso. Di 57 pezzi del «Domani» contenenti informazioni riservate, 27 erano anti Carroccio.

Le conclusioni della commissione parlamentare antimafia smontano ogni lettura rassicurante del caso Striano: non fu l’azione isolata di un singolo funzionario, ma il prodotto di un sistema segnato da controlli deboli, omissioni tollerate e responsabilità diluite che avrebbe consentito un uso privatistico delle banche dati dello Stato. È questo il contesto che la relazione delinea prima ancora di entrare nei singoli episodi.

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