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Ritratti | Raffaele Mattioli, il banchiere umanista

Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande. Parto da questa citazione di Adriano Olivetti perché è stato forse il primo, più grande, rivoluzionario d’impresa italiano. In questo podcast abbiamo provato a disegnare i ritratti di altri uomini e donne, viventi e non, che hanno lasciato il segno sulle pagine delle storia economica di questo Paese. Alcuni esprimendo un potere di lunga durata, altri portando la direzione di un intero settore produttivo verso la modernità. Quasi tutti hanno avuto grandi maestri ma pochissimi allievi. Una generazione senza eredi, solisti spesso irripetibili. Hanno vissuto da dentro il succedersi dei principali fatti dell’industria e lo sviluppo delle tecnologie più avanzate che hanno caratterizzato la vita economica e sociale dell’Italia. Hanno gestito i successi e i grandi passi avanti compiuti ma hanno anche conosciuto le conseguenze della nostra debolezza strutturale in aree strategiche. Ritratti racconta le storie di personaggi visionari capaci di fare, di realizzare strategie, di convincere sé stessi prima degli altri, di giocarsi la scena per un’idea, di preoccuparsi del dopo e non del prima. Imprenditori, manager, banchieri. Italiani e italiane che, impiegando capitali propri o gestendo capitali pubblici, con metodi, risultati e principi diversi, hanno costruito nei quasi 80 anni della Repubblica un sistema industriale, che pur tra alti e bassi ha collocato l’Italia tra i dieci Paesi più ricchi del mondo. Perché se l’economia è il motore della storia, l’uomo è il motore di entrambe.

Il sindaco di Londra pellegrino alla Mecca
Sadiq Khan (Ansa)
Dopo il canto islamico in Consiglio comunale a Birmingham, Sadiq Khan compie lo Hajj nella città dove nacque Maometto. L’Ungheria in controtendenza: Magyar costretto a rimangiarsi la proposta di cancellare le radici cristiane dalla Costituzione.

C’era una volta l’Europa.

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La verità di Sayf sui «nuovi italiani»: «Mi scoprii tunisino per rivalsa»
Adam Sayf Viacava (Ansa)
Il cantante, di madre nordafricana, spiega le seconde generazioni fuori dalle banalizzazioni: «Da piccolo non volevo parlare arabo. Poi, crescendo, per senso di riscatto, ho iniziato a sentirmi anche magrebino».

Quante volte sentiamo ripetere che bisogna ascoltare i giovani?

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Ultimo harakiri a Bruxelles sull’auto: multe all’Europa e crediti ai cinesi
Ansa
Il sistema delle sanzioni penalizza Stellantis e tedeschi, mentre premia Tesla e l’Asia.

Bruxelles riesce sempre a sorprenderci.

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«Avvocati intercettati per 31 ore, ma le toghe denunciano il clamore»
iStock
A Perugia, davanti allo scandalo dei legali spiati in carcere, il problema sembrano gli scoop della «Verità» e l’«esposizione mediatica». L’ex pm Cannevale: «A rischio le garanzie costituzionali e i diritti umani».

A Perugia magistrati e rappresentanti locali dell’avvocatura provano a siglare la pace dopo che, sulla Verità, l’ex pm Alessandro Cannevale, oggi legale, ha denunciato la realizzazione di decine di intercettazioni illegittime (durate, come vedremo, oltre 30 ore complessive) dentro al carcere di Capanne.

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