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Salvini e Giorgetti danno la sveglia a Ursula
Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini (Ansa)
Pressing su Bruxelles perché l’Italia, che ha conti migliori di Francia e Germania, in questa fase possa sforare il Patto di stabilità. Il vicepremier: «Stop al Green deal». Il ministro dell’Economia vuole misure ad hoc per le aziende energivore. Bollette luce +8,1%.

«Con i conflitti aperti nel mondo e con le ricadute economiche e sociali in Italia, mi sarei già aspettato dall’Unione europea la sospensione del Green deal e delle regole del patto di stabilità». Il vicepremier e ministro per le Infrastrutture, Matteo Salvini, torna a fare pressing su Bruxelles. Peraltro, l’Italia non è più il malato d’Europa che chiede sconti, o trattamenti di favore.

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«Il Sì migliora la giustizia». Lo ha dichiarato Luca Palamara, ex magistrato e autore insieme ad Alessandro Sallusti del libro «Il Sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana», da cui ha preso spunto la rappresentazione teatrale di Edoardo Sylos Labini «Oltre il Sistema», andata in scena nella forma di un’intervista-spettacolo al Centre Joli-Bois di Bruxelles.

(Totaleu)

Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia a margine dell'evento «Protecting european agri-food standard» a Bruxelles.

(Totaleu)

Lo ha dichiarato l’eurodeputato di Futuro Nazionale a margine di una conferenza stampa del gruppo Europa delle Nazioni Sovrane (Esn) al Parlamento europeo di Bruxelles, dopo avere aderito oggi al gruppo con il suo nuovo partito, fondato in seguito all’addio alla Lega.

La leghista Silvia Sardone denuncia: milioni per l’inclusione destinati a progetti opachi. Come street art, tracciamento del cibo, sport e «decolonizzazione» del cinema.

L’europarlamentare Silvia Sardone l’ha definito «delirio ideologico a Bruxelles». Nella miriade dei progetti finanziati dall’Unione europea, l’esponente della Lega è andata a cercare i progetti pro immigrazione, individuando almeno 10 milioni di sovvenzioni all’insegna dell’inclusione. «I fondi europei seguono sempre più spesso logiche ideologiche che generano enormi sprechi», protesta l’eurodeputata. «Iniziative discutibili e dagli obiettivi poco chiari».

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