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Ritratti | Giorgio Armani, storia di un re

Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande. Parto da questa citazione di Adriano Olivetti perché è stato forse il primo, più grande, rivoluzionario d’impresa italiano. In questo podcast abbiamo provato a disegnare i ritratti di altri uomini e donne, viventi e non, che hanno lasciato il segno sulle pagine delle storia economica di questo Paese. Alcuni esprimendo un potere di lunga durata, altri portando la direzione di un intero settore produttivo verso la modernità. Quasi tutti hanno avuto grandi maestri ma pochissimi allievi. Una generazione senza eredi, solisti spesso irripetibili. Hanno vissuto da dentro il succedersi dei principali fatti dell’industria e lo sviluppo delle tecnologie più avanzate che hanno caratterizzato la vita economica e sociale dell’Italia. Hanno gestito i successi e i grandi passi avanti compiuti ma hanno anche conosciuto le conseguenze della nostra debolezza strutturale in aree strategiche. Ritratti racconta le storie di personaggi visionari capaci di fare, di realizzare strategie, di convincere sé stessi prima degli altri, di giocarsi la scena per un’idea, di preoccuparsi del dopo e non del prima. Imprenditori, manager, banchieri. Italiani e italiane che, impiegando capitali propri o gestendo capitali pubblici, con metodi, risultati e principi diversi, hanno costruito nei quasi 80 anni della Repubblica un sistema industriale, che pur tra alti e bassi ha collocato l’Italia tra i dieci Paesi più ricchi del mondo. Perché se l’economia è il motore della storia, l’uomo è il motore di entrambe.

Occhi sul sistema di frenata del tram
I soccorsi ai feriti dell'incidente al tram di Milano del 27 febbraio (Ansa)
Proseguono le indagini sull’incidente di Milano: una tecnologia automatica avrebbe dovuto fermare il convoglio non appena il conducente avesse smesso di rispondere.

Trenta secondi. È in quell’arco di tempo che si concentra ora l’attenzione degli inquirenti della Procura di Milano, a meno di 24 ore dall’incidente che in viale Vittorio Veneto è costato la vita a due persone e ne ha coinvolte complessivamente più di 50, con decine di feriti ancora ricoverati. Il sistema di sicurezza cosiddetto «uomo morto», installato sui Tramlink (prodotti da una ditta straniera a cui è stato affidato l’appalto nel 2019 per 190 milioni di euro) è progettato per intervenire quando il conducente non è più in grado di agire sui comandi.

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Gli operatori sloggiano i Trevallion
(Ansa)
I responsabili della struttura di accoglienza della famiglia nel bosco hanno chiesto al tribunale di trasferire il nucleo in altra sede: «Incrinati rapporti con la madre».

«Permanenza non più sostenibile per Catherine e i tre figli». Con questa motivazione i responsabili della struttura di accoglienza di Vasto dove sono ospitati i bambini e la madre della cosiddetta famiglia nel bosco hanno chiesto al tribunale per i minorenni dell’Aquila di valutare il trasferimento del nucleo in altra sede idonea.

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Sanremo 2026, trionfa Sal Da Vinci. Carlo Conti passa il testimone a De Martino
Il vincitore della 76ª edizione del Festival di Sanremo Sal Da Vinci (Ansa)

Finale densa di colpi di scena al Festival di Sanremo 2026: vince Sal Da Vinci con Per sempre sì al termine di una sfida incerta fino all’ultimo. Secondo Sayf, terza Ditonellapiaga. A metà serata l'annuncio in diretta di Stefano De Martino nuovo conduttore nel 2027. Tra musica, riferimenti all’attualità e interventi simbolici, ecco le pagelle della serata conclusiva.

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Attacco in Iran, morto Khamenei
Nella combo, la residenza della Guida Suprema dell'Iran Alì Khamenei distrutta negli attacchi israeliani (Ansa)

L’ayatollah Ali Khamenei è stato ucciso negli attacchi israeliano-americani contro l’Iran. La foto del suo corpo è stata mostrata a Netanyahu e a Teheran, appresa la notizia, alcune persone applaudono dalle finestre mentre i missili iraniani colpiscono Israele e i Paesi del Golfo.

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