Berlusconi in campo mette in ansia Salvini e Di Maio

Berlusconi in campo mette in ansia Salvini e Di Maio
ANSA

Fossi in Silvio Berlusconi oggi manderei un biglietto di ringraziamento a Luigi Di Maio. Infatti, mai come ora, dopo essere stato «riabilitato» da una sentenza del tribunale di Milano che cancella gli effetti della legge Severino, il Cavaliere può dirsi soddisfatto. Al punto da ringraziare il leader dei 5 stelle di averlo tenuto fuori dall'accordo di governo. Già, perché mentre l'intesa tra grillini e leghisti per un nascente esecutivo giallo-verde mostra tutte le sue debolezze, il capo di Forza Italia ha mano libera per ritornare in Parlamento e riprendersi gli spazi che la sentenza Mediaset cinque anni fa gli aveva tolto.

È no vax: la guardia medica rifiuta le cure
(IStock)

A Sulmona una trentenne in preda a forti dolori non è stata assistita perché al telefono aveva detto di non aver fatto l’iniezione. Lo stato d’emergenza è terminato un anno fa, ma nella testa di certe persone non finirà mai...

La stampa anti Putin ammette il flop sanzioni
Vladimir Putin (Ansa)
Mentre a settembre teorizzava il tracollo russo, ora pure «Repubblica» ammette che il Pil è in crescita. È l’ennesima smentita dopo quelle sullo sgretolamento dell’esercito e sulla potenza dei Leopard. Ma chi si oppone alla retorica è accusato di collaborazionismo.
Il mai pentito Cospito: «Voglio vivere». Ma non condanna gli atti dei compagni
Roberto Adinolfi dimesso dopo l'attentato. Nel riquadro, Alfredo Cospito (Ansa)
Il terrorista è dipinto come un «martire» dalla sinistra. Che ne dimentica però le rivendicazioni degli attentati commessi e giustificati. A confermare il consigliere Michele Usuelli: «Non dico nulla a chi sta compiendo violenze».
Caso Donzelli-Delmastro: Fdi fa quadrato
Andrea Delmastro e Giovanni Donzelli (Ansa)
  • Sui due meloniani si scatena la bufera politica e la Procura di Roma apre un’inchiesta. Il vicepresidente del Copasir: «Non ho violato segreti». Stessa tesi del sottosegretario, che replica alle critiche di Giorgio Mulè (Fi): «È caduto nella trappola della sinistra».
  • Dopo lo scandalo Genovese, l’irreperibilità della vittima crea un altro cortocircuito.

Lo speciale contiene due articoli.

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