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Pro Vita e Famiglia: «Sarà venduta come una caramella balsamica e la chiamano scelta etica»

Pro Vita e Famiglia: «Sarà venduta come una caramella balsamica e la chiamano scelta etica»
iStock

«Sono passati circa 10 anni da quando la pillola 5 giorni dopo (EllaOne) veniva venduta dietro ricetta medica e solo dopo un test di gravidanza che risultasse negativo. Ora, verrà distribuita anche alle adolescenti come un'aspirina, senza ricetta medica. Stanno solo all'estero le femministe vere, come Renate Klein, che denunciano lo sfruttamento del corpo delle donne da parte della mentalità maschilista che muove queste "liberalizzazioni" e da parte delle case farmaceutiche che ci fanno soldi? (260.139 pillole EllaOne vendute in Italia nel 2018). E questa ultima mossa va a colpire la salute delle ragazzine», ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus.

«L'ingrediente principale di EllaOne è l'ulipristal acetato che secondo la Agenzia europea dei medicinali ed altra letteratura scientifica causa danni al fegato. Per non parlare di altri effetti collaterali come vomito e diarrea, stanchezza, sanguinamento vaginale, mal di schiena, tensione mammaria, mal di testa e vertigini. Ma come al solito le donne non vengono informate e si continua a mentire: non si dice che i cosiddetti contraccettivi di emergenza, come EllaOne, possono avere effetto abortivo. Non sono certamente 'medicinali di emergenza' in quanto non curano nessuna malattia: o forse una nuova vita umana è una malattia da guarire? Sarebbe progresso vero se si aiutassero le ragazze a prendere consapevolezza della loro altissima dignità e del valore che ha il loro corpo, naturalmente atto a donare la vita: non è una pattumiera in cui scaricare composti chimici che serviranno solo a complicare la loro vita» ha aggiunto Jacopo Coghe, vice presidente della Onlus.

Teheran apre all’accordo se gli Usa scongelano beni per 24 miliardi di dollari
Ansa
L’Iran esclude un incontro Donald-Khamenei. Il tycoon: «Posso prendere l’uranio pure senza intesa». Altri raid dell’Idf in Libano.

I colloqui tra Stati Uniti e Iran sul programma nucleare continuano a muoversi tra aperture diplomatiche e nuove tensioni, mentre sul terreno si moltiplicano episodi che rischiano di compromettere qualsiasi tentativo di intesa.

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Caccia ai ricchi, è rincorsa a chi la spara più grossa
Nicola Fratoianni (Ansa)
Fratoianni, Bonelli e Appendino (che si rincorrono) trascinano il campo largo verso la patrimoniale. Ma i dati francesi confermano che non funziona.

Basta nominarla la patrimoniale per far fuggire i patrimoni, ma la sinistra pare proprio non capirlo. Il leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, ha riunito alcuni europarlamentari di European left alliance, tra cui Ilaria Salis, in un evento dal titolo: Tax the rich».

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Ora la sinistra divorzia dai giudici
Beppe Sala e Marco Travaglio (Ansa)

Sala si accorge che esistono i pm politicizzati. Travaglio attacca la Procura generale di Milano per l’ok alla grazia per la Minetti. Eppure lui, Ranucci e la Berlinguer, con la causa intentata da Cipriani al tribunale di New York, rischiano di lasciarci le penne.

La sinistra, improvvisamente, ha scoperto che i magistrati fanno politica. Solo che stavolta a dirlo non è un garantista accusato di voler delegittimare i giudici. Il protagonista dell’invettiva è Beppe Sala, il sindaco simbolo del progressismo urbano (disinvolto, per le toghe), il volto moderato della sinistra Ztl, della Milano europeista, green e radical chic.


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I compagni sono contro ogni tipo di energia
Angelo Bonelli (Ansa)
La sinistra vota contro l’atomo e minaccia referendum anti reattore. Allo stesso tempo si oppone ai parchi che sfruttano vento e sole, lamentandosi però del caro bollette. Se andasse al governo saremmo rovinati.

La sinistra accusa il governo di non fare nulla per la crescita del Pil e ancor meno per abbassare i prezzi delle bollette. I miglioramenti sono ovviamente sempre auspicabili e l’attuale maggioranza, nell’anno che rimane prima del voto, farebbe bene a concentrarsi sui temi economici.

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