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Pro Vita e Famiglia: «Sarà venduta come una caramella balsamica e la chiamano scelta etica»

Pro Vita e Famiglia: «Sarà venduta come una caramella balsamica e la chiamano scelta etica»
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«Sono passati circa 10 anni da quando la pillola 5 giorni dopo (EllaOne) veniva venduta dietro ricetta medica e solo dopo un test di gravidanza che risultasse negativo. Ora, verrà distribuita anche alle adolescenti come un'aspirina, senza ricetta medica. Stanno solo all'estero le femministe vere, come Renate Klein, che denunciano lo sfruttamento del corpo delle donne da parte della mentalità maschilista che muove queste "liberalizzazioni" e da parte delle case farmaceutiche che ci fanno soldi? (260.139 pillole EllaOne vendute in Italia nel 2018). E questa ultima mossa va a colpire la salute delle ragazzine», ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus.

«L'ingrediente principale di EllaOne è l'ulipristal acetato che secondo la Agenzia europea dei medicinali ed altra letteratura scientifica causa danni al fegato. Per non parlare di altri effetti collaterali come vomito e diarrea, stanchezza, sanguinamento vaginale, mal di schiena, tensione mammaria, mal di testa e vertigini. Ma come al solito le donne non vengono informate e si continua a mentire: non si dice che i cosiddetti contraccettivi di emergenza, come EllaOne, possono avere effetto abortivo. Non sono certamente 'medicinali di emergenza' in quanto non curano nessuna malattia: o forse una nuova vita umana è una malattia da guarire? Sarebbe progresso vero se si aiutassero le ragazze a prendere consapevolezza della loro altissima dignità e del valore che ha il loro corpo, naturalmente atto a donare la vita: non è una pattumiera in cui scaricare composti chimici che serviranno solo a complicare la loro vita» ha aggiunto Jacopo Coghe, vice presidente della Onlus.

Edicola Verità | la rassegna stampa del 25 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 25 aprile con Carlo Cambi

Botte dai maranza e niente denunce. Così la scuola educa alla sottomissione
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A Parma docenti malmenati da studenti stranieri, ma il dirigente invita alla comprensione. Dando un perfetto messaggio di resa.

Sarebbe interessante capire dal provveditore di Parma fino a che punto si debba arrivare. Che cosa si deve aspettare? Che i professori vengano linciati nella pubblica piazza? Che li si accoltelli o gli si dia fuoco? O forse che li si investa con una macchina in mezzo alla strada? A Parma due professori sono stati aggrediti in un parco da un gruppo di maranza. Il primo spintonato e malmenato, il secondo intervenuto per difenderlo bastonato e forse preso a cinghiate. Picchiato anche un ragazzo che si era schierato dalla parte dei due insegnanti. Il tutto mentre i picchiatori sghignazzavano e riprendevano soddisfatti la scena col telefonino.

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K.I.S.S. | I libretto nero

Qualche settimana fa l’azienda Jeppesen ha annunciato una piccola rivoluzione. Smetterà di stampare le sue celebri carte di navigazione e quelle degli aeroporti, per passare definitivamente al formato digitale. Ma chi le aveva inventate?

Trovati video del terrore nel cellulare di El Koudri
Modena, 16 maggio 2026 (Ansa)

Altro che vittima della mancata integrazione, come ci vorrebbero far credere Elly Schlein e compagni, i quali, dopo la strage di Modena, invece che maggior rigore contro i fondamentalisti reclamano l’assunzione di psicologi per aiutarli. La trasmissione Fuori dal coro, con un servizio in esclusiva andato in onda ieri sera, dimostra che in almeno un telefono in uso a Salim El Koudri la polizia ha trovato immagini di violenza che fanno sospettare che quello di sabato scorso non sia stato il gesto di un pazzo, ma l’atto consapevole di un terrorista.

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