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Quello che la Chiesa non dice sui lefebvriani
Il Dicastero per la Dottrina della Fede spiega che i cattolici possono partecipare alle messe della Fraternità San Pio X, a patto però di non condividerne la teologia. Ma in Cina il Papa reintegrò senza troppi problemi i vescovi scomunicati perché imposti dal regime
La piaga della fede politicizzata è figlia di un equivoco sul Vaticano II
Il Concilio è stato usato per spacciare da pastorale il riformismo. Eresia da estirpare.
Il buono dello scisma lefebvriano è averci ricordato che più della politica conta la dottrina
La disputa non è sulle idee Maga bensì su aspetti teologici. La Fraternità al Papa: «Sanzioni ingiuste, amiamo la Chiesa».
La Chiesa tratta con gli eretici tedeschi. Almeno liberalizzi la messa in latino…
Prosegue la ribellione (eretica, questa) dei progressisti tedeschi: la Chiesa negozia e loro non strappano perché godono di più influenza. Almeno, si liberalizzi di nuovo la messa in latino.
Scomunicati i lefebvriani, ammoniti i fedeli
A 24 ore dalle consacrazioni episcopali senza il permesso di Leone, l’ex Sant’Uffizio notifica l’espulsione dei tradizionalisti. Colpiti sacerdoti e laici che aderiscono alla Fraternità. Ma il Vaticano predispone subito le procedure per la «riconciliazione».
I lefebvriani consacrano i vescovi: ora è scisma, scomunica immediata
Nonostante la richiesta di papa Leone XIV, la Fraternità san Pio X non si è fermata e ha creato altri quattro presuli. Il superiore della congregazione: «Siamo pronti a pagare qualunque prezzo per salvare la Chiesa»
Il Papa ai lefebvriani: «Fermatevi»
Attese per oggi le nomine episcopali che causerebbero la scomunica dei tradizionalisti. Leone scrive alla Fraternità. La replica: «Ricucire è dovere, mediti prima di decidere».