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«Correggeremo il riscatto laurea»

Giorgia Meloni in Aula rassicura: la decurtazione progressiva, dai sei mesi per chi maturerà i requisiti nel 2031 fino ai 30 per chi li raggiungerà nel 2035, «varrà soltanto per il futuro».

Come fa notare l’Inps, il riscatto della laurea non viene abolito e non cambia la sua procedura: resta un’operazione su domanda dell’interessato, con un onere calcolato e comunicato dall’Istituto e con l’accredito dei periodi nella posizione assicurativa. Quello che cambia, con l’emendamento alla manovra 2026, è il suo «peso» per chi lo usa soprattutto per accorciare la strada verso la pensione anticipata: dal primo gennaio 2031 una quota crescente dei mesi riscattati per la laurea triennale/breve viene infatti sterilizzata, cioè non può più essere conteggiata ai soli fini della maturazione del diritto all’uscita anticipata.

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Gino Paoli cambiò la musica italiana usando il pennello
Gino Paoli (Getty Images)
Fu uno dei massimi esponenti della scuola genovese, firmando pietre miliari come «Il cielo in una stanza». Ma uno dei risvolti meno noti è che partì dalla pittura, esperienza che donò ai suoi testi la potenza delle immagini: fissava i piccoli dettagli di vita e amore.
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«Siamo un Paese di bastardi: quando hai un problema finisci emarginato»
Giovanni Scialpi
Il cantante è stato nove anni senza musica per curare la madre con l’Alzheimer: «Campavo grazie alla pensione dei genitori».

«Tutte le volte che vado in televisione mi fanno piangere, sono sempre cose strappalacrime». «Il discorso è che ci sono argomenti che, nonostante siano passati anni, sono sempre…». Certo, sensibili, come lo è Giovanni Scialpi, classe 1962, in arte Scialpi, mito della generazione dei giovani degli anni Ottanta. A un certo punto della sua vita il cantautore ha lasciato il mondo della canzone per stare vicino alla madre, Giuseppina, colpita dalla malattia di Alzheimer, per darle presenza e cure. Ciò l’ha fatto per molti anni, rinunciando a esibirsi e mettendosi a repentaglio dal punto di vista economico. Gesto nobile, verrebbe da dire, ma ha ragione lui. Che c’è da stupirsi? Si tratta di un atto che dovrebbe essere vissuto come normale e dovuto. Un gesto permanente di cura.

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Iliad cresce in Italia: nuovi utenti mobile e fibra in aumento
Benedetto Levi, amministratore delegato Iliad Italia (Ansa)
Il 2025 conferma Iliad come il principale operatore in crescita in Italia. Con oltre 13 milioni di utenti tra mobile e fisso, Wi-Fi tra i più veloci del Paese e free cash flow triplicato, l’azienda registra un’espansione solida nonostante la forte concorrenza nel settore.
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L’Agcom detta legge anche su Internet. Mettendo a rischio la libertà di parola
Imagoeconomica
Ha ragione Belpietro a prendersela col Garante. Ma la Rete non è immune dal suo controllo, che apre a derive orwelliane.

Nel suo articolo del 19 marzo dove si lamenta di par condicio e Agcom, Maurizio Belpietro ha ragione su quasi tutto. La par condicio è una scemenza. Il bilancino con cui Agcom misura i minuti concessi a questo o a quell’ospite televisivo è una reliquia del pensiero di Scalfaro, uomo convinto che gli italiani fossero incapaci di cambiare canale. Belpietro ha ragione quando dice che sui social si discute liberamente, senza che nessuno si preoccupi di quanti siano i post a favore del Sì o del No al referendum sulla giustizia. E ha ragione quando invoca l’abolizione di un’Authority che infligge multe se si sfora di qualche minuto in tv.

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