{{ subpage.title }}

True

Pd pompiere, renziani e Fi all’attacco

Pd pompiere, renziani e Fi all’attacco
Graziano Delrio (Ansa)
Graziano Delrio assolve gli alleati: «Ognuno ha le sue relazioni». Da Anhtonio Tajani interrogazione all'Alto rappresentante Ue. Matteo Salvini: «Sconcerta l'amicizia col regime, anche se gratis».
Continua a leggereRiduci

La sinistra italiana ed europea festeggiano un Parlamento ungherese composto al 97% da esponenti di destra, dove l’area progressista è stata cancellata dalle urne. Com’è possibile? C’è una verità più profonda che svela la natura della politica odierna: i progressisti hanno abbandonato ogni connotato laburista per trasformarsi nel custode dell’apparato europeista.

Radiografie false con l’intelligenza artificiale: l’allarme su truffe e risarcimenti
iStock
  • Uno studio dimostra che le radiografie generate dall’intelligenza artificiale possono ingannare anche gli specialisti. E mentre assicurazioni e imprese iniziano a dotarsi di strumenti di verifica, il cyber risk cambia natura: non colpisce solo i sistemi, ma la fiducia nelle prove.
  • In Hackerare la mente Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco raccontano come algoritmi, linguaggio e intelligenza artificiale possano orientare scelte e percezioni. Una riflessione che aiuta a capire anche il boom di frodi digitali e contenuti manipolati.

Lo speciale contiene due articoli

Continua a leggereRiduci
Ormai la sinistra è solo dire sì all’Ue
Peter Magyar (Getty Images)
Socialisti magiari con zero seggi, eppure le cancellerie rosse applaudono il successore di Orbán perché più europeista e quindi più sensibile all’agenda politica delle élite.

Mentre nello Stato europeo dove «la democrazia è a rischio» si tengono le elezioni che portano chi è stato al governo per 15 anni (come il Pd, però Orbán le elezioni le aveva vinte) a cedere il governo allo sfidante, Ursula von der Leyen accorre a ribadire il menu della Ue con tanto di riferimento al «superamento dell’unanimità», quello sì un vero e proprio rischio sostanziale per la democrazia.

Continua a leggereRiduci
Bruxelles avverte Magyar: «Vogliamo una rapida svolta sul prestito all’Ucraina»
Péter Magyar (Ansa)
Pressing della Commissione: se Budapest revoca subito il veto potrà avviare l’iter per ottenere i 37 miliardi congelati. Nel pacchetto anche altre sanzioni alla Russia.

L’accordo sul prestito da 90 miliardi di euro che serve all’Ucraina sembra più vicino e l’europeismo di Péter Magyar sarà soppesato in base al suo via libera. Il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, lo va ripetendo da mesi: «Onoreremo gli impegni, in un modo o nell’altro», presi con Kiev, e l’esito del voto in Ungheria fa bene sperare che il veto di Orbán si trasformi in un brutto ricordo per Bruxelles.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy