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Pd contro un’Alta corte per le toghe. Peccato che l’avesse nel programma

Pd contro un’Alta corte per le toghe. Peccato che l’avesse nel programma
Elly Schlein (Getty images)
I dem vogliono affondare la riforma Nordio ma dimenticano che alle ultime elezioni politiche assicuravano la creazione di un nuovo «tribunale» disciplinare per i magistrati. Se lo fa il governo, però, è da boicottare.

«Proponiamo di istituire con legge di revisione costituzionale un’Alta corte competente a giudicare le impugnazioni sugli addebiti disciplinari dei magistrati e sulle nomine contestate». La citazione sopra riportata non proviene da un documento elettorale del centrodestra o da un intervento pubblico del guardasigilli Carlo Nordio, bensì dal programma elettorale del Pd alle elezioni politiche del 2022. Eppure, nonostante questo, durante l’approvazione della riforma della giustizia varata dal centrodestra, i dem, contrari al pacchetto di modifiche varato dalla maggioranza, hanno lanciato strali anche contro questo punto, dimenticandosi che era parte del loro programma. «Si vuole costituire una magistratura giudicante e una magistratura requirente come due corpi separati e culturalmente distanti, selezionati da due concorsi diversi, con due Csm distinti e con un’Alta corte disciplinare che risponde a logiche esterne alla magistratura stessa.

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I condannati votano No
Piercamillo Davigo (Imagoeconomica)

La «tesi» di Gratteri sbugiardata da Piercamillo Davigo: l’ex procuratore ha preso un anno e 3 mesi in Cassazione ed è in prima fila contro la legge Nordio. Ma finalmente abbiamo la possibilità di smontare le loro bugie con un Sì.

È finita e finalmente si vota. Una campagna referendaria tra le più brutte e menzognere della storia. Dove invece che del merito, ovvero della riforma della giustizia, si è discusso di tutt’altro, con un processo alle intenzioni più che alle decisioni, e soprattutto con la volontà di colpire il governo più che migliorare l’efficienza di Procure e tribunali. A simboleggiare la conclusione dello scontro, il dibattito a Milano fra due ex magistrati: Piercamillo Davigo e Antonio Rinaudo, il primo a favore del No alla legge voluta dal governo, il secondo sostenitore del Sì.

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«In Siria tuteliamo ogni minoranza. Sui drusi bugie per dividere il Paese»
Asaad al-Shaibani, ministro degli Esteri siriano (Ansa)
Il ministro degli Esteri di Damasco, Asaad al-Shaibani: «Stiamo ricostruendo lo Stato, Israele si fermi».

Nel complesso scacchiere mediorientale la Siria sembra sempre più vicina ad essere coinvolta negli scontri. Israele ha attaccato alcuni obiettivi militari nella Siria meridionale, precisamente nel governatorato di Suwayda, con il dichiarato intento di difendere la minoranza drusa.

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Altra denuncia per il pm «manesco». E il Csm vuole riesaminare il caso
Mario Fresa (Imagoeconomica)
Dalla baby-sitter brasiliana «al centro di una richiesta di sesso a tre» alle offese a una psicoterapeuta: l’affaire Fresa si allarga.

Gli audio choc del sostituto procuratore generale della Cassazione, Mario Fresa, pubblicati ieri dalla Verità, hanno scosso anche i timpani dei consiglieri del Csm che appena tre mesi fa avevano votato contro il trasferimento del magistrato dal Palazzaccio per incompatibilità ambientale.

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Ombre russe dietro l’F-35 centrato
Getty Images
Indagini in corso sul caccia statunitense danneggiato da Teheran. Se il vettore che ha raggiunto il jet fosse uno ad alta velocità, si tratterebbe di un’arma fornita dallo zar.

Anche ai migliori può succedere di trovarsi in situazioni dalle quali è difficile uscire indenni, anche se «invisibili». È capitato il 19 marzo al pilota di un F-35 statunitense danneggiato dal fuoco delle difese iraniane durante una missione della quale il Pentagono non ha voluto confermare né luogo, né l’obbiettivo. Nessun aeroplano è tanto superiore ai sistemi di difesa attuali da esserne immune, men che meno l’F-35 di questa vicenda, risalente al 2006, ma il fatto fa notizia perché fino a oggi nessun aereo di questo tipo è mai stato abbattuto in combattimento, anche se una dozzina di esemplari sono andati persi per incidenti attribuiti a guasti ed errori umani.

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