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Parigi e Berlino vogliono imporci la patrimoniale

Parigi e Berlino vogliono imporci la patrimoniale
ANSA

Adesso è tutto chiaro. Dopo averci legato mani e piedi con la moneta unica e ingabbiato con le regole di Maastricht, un rigore che perfino un guru di Wall Street come Allen Sinai giudica controproducente, l'Europa vorrebbe appiopparci il colpo di grazia, ovvero una bella patrimoniale che riduca del 20 per cento la ricchezza privata degli italiani. A svelare le intenzioni è il capo dell'ufficio studi della Bundesbank, ovvero lo stratega dell'istituto centrale tedesco. Secondo l'economista Karsten Wendorff per risolvere il problema del nostro debito pubblico basterebbe «obbligare» gli italiani a sottoscrivere titoli di Stato di solidarietà per il 20 per cento del loro patrimonio netto. Chiaro il concetto? Mettiamo che un tizio abbia da parte 100.000 euro e nel corso degli anni, a prezzo di sacrifici, si sia comprato un'abitazione del valore (...)

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Federico Zandomeneghi, Bambina dai capelli rossi, 1895 ca., collezione privata, Milano. Courtesy Archivio Dini, Firenze

Negli spazi espositivi di Palazzo Roverella, una grande mostra (sino al 28 giugno 2026) mette in dialogo un protagonista dell’arte italiana dell’Ottocento e uno dei nomi più noti della scena europea: Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas.

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«Il più rock di tutti i tempi? Beethoven. In Italia i testi contano più che all’estero»
Domenico Paganelli
Il direttore artistico Domenico Paganelli: «I ragazzi di oggi hanno disimparato a possedere gli album. Ai giovani dico sempre: “Non prostituite la vostra musica a logiche di mercato”».

Dal cilindro magico della musica fuoriesce un profluvio di brani che ci catturano o ci hanno catturato. Canzoni leggere? Testi impegnati? In fondo poco importa. Ci hanno raggiunto, interessato, immalinconito o rasserenato. Tuttavia, esiste un teorema in base al quale spiegare il successo o l’insuccesso di una canzone?

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Con la prima enciclica Leone denuncia la dittatura invisibile degli algoritmi
Leone XIV (Ansa)
Lunedì prossimo esce «Magnifica humanitas»: indicherà i rischi della tecnica postumana, tra guerra, povertà e controllo sociale.

Una «enorme forza invisibile che coinvolge tutti»: è così che Leone XIV concepisce l’IA, alla quale, come ampiamente annunciato, ha deciso di dedicare la sua prima enciclica, Magnifica humanitas.

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Un monastero da 6 milioni a Milano pensato per tutti, fuorché i cattolici
Mario Delpini (Ansa)
Dall’arcivescovo Delpini, ok all’archistar Boeri per la chiesa dedicata a «fedi diverse».

Si può realizzare il progetto di una nuova chiesa («monastero», lo definiscono) da 350 posti, dunque piccina, in un nuovo quartiere spendendo circa 6 milioni di euro e dove l’architetto che l’ha ideata auspica che il nuovo edificio venga utilizzato da «fedeli di fedi diverse»?

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