Il futuro dei salvadanai digitali sono gli investimenti
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  • Non siete in grado di risparmiare nemmeno un centesimo? Ad aiutarvi nell’arduo compito di accantonare denaro e non spendere tutto ci pensa Oval Money, app che concilia le esigenze di un risparmio sul lungo periodo con entrate economiche variabili. Il cofondatore Claudio Bedino ci spiega il funzionamento e quale sarà il futuro degli ewallet.
  • Il fintech, settore della tecnologia per la finanza, raggruppa 7.500 aziende al mondo che muovono 110 miliardi di dollari. E in Italia è nata la prima lobby per tutelare i clienti dialogando con il regolatore.

Lo speciale contiene due articoli

«Ma non avevo prelevato la scosta settimana?». Quante volte aprendo il portafoglio è capitato di guardare alle poche banconote rimaste al suo interno e chiedersi come fosse possibile e dove fossero finite le altre. Risparmiare è complicato. E ancora più difficile, se non impossibile, è il ricostruire le micro operazioni che portano, lentamente, a dissipare il proprio stipendio. In aiuto a chi vorrebbe mettere da parte un gruzzoletto per il futuro ma non ce la fa un anno fa è nata Oval Money, un’applicazione per smartphone che è una sorta di salvadanaio digitale in grado di ricordare di mettere da parte anche quei pochi centesimi che, altrimenti, verrebbero utilizzati senza quasi rendersene conto. Abbiamo parlato con Claudio Bedino, cofondatore dell’app con Benedetta Arese Lucini (ex general manager di Uber in Italia), Edoardo Benedetto e Simone Marzola, che ci ha spiegato «in parole povere» come funziona l’app e quale sarà il suo futuro.

Oval Money è un’applicazione di risparmio, come potremmo spiegare il suo funzionamento a i non nativi digitali?

«La racconto come ho raccontato a mia nonna cosa stavo facendo quando abbiamo creato Oval Money. Il nostro sistema aiuta, attraverso un cellulare, a gestire meglio le proprie spese così da non arrivare a fine mese avendo dilapidato completamente lo stipendio o, addirittura, avendo speso di più».

Come?

«Permettendo alle persone, innanzitutto, di tenere sotto controllo il proprio conto, o i propri conti. E poi applicando delle semplici regole che permettono, senza quasi accorgersene di risparmiare».

Può farci un esempio?

«Certo. Una delle idee di Oval Money è quella di arrotondare mettendo da parte i centesimi. Quando per esempio si paga con la carta di credito un importo di 10.59, i restanti 41 centesimi vengono immediatamente inseriti in quello che è un vero e proprio salvadanaio digitale».

Oltre ai centesimi si possono accantonare anche porzioni del proprio stipendio.

«Senza dubbio. Di solito in banca questo avviene con un prelievo mensile. Con Oval Money si può scegliere l’importo o la percentuale da prelevare settimanalmente così che, l’impatto finale, sia meno drastico».

Oval Money ha compiuto un anno. Possiamo avere qualche numero del successo?

«A oggi abbiamo 100.000 utenti iscritti in una fascia d’età che oscilla tra i 25 e i 40 anni. Sono persone che scelgono volutamente l’applicazione per risparmiare e che, per questo, mettono da parte al mese una cifra media di 140 euro».

Quale sarà il futuro dell’app?

«Senza dubbio l’investire i risparmi. Da settembre avvieremo un processo per cui i soldi che vengono accantonati nel salvadanaio digitale potranno essere comodamente investiti così da aumentare il proprio gruzzolo e non lasciarlo solo congelato».

Come funzionerà questo procedimento?

«Daremo la possibilità ai nostri iscritti di accedere a una selezione di fondi e prodotti finanziari su misura per loro che verranno individuati, grazie alle analisi dell’intelligenza artificiale che comanda l’app, dalle transazioni che vengono comunemente effettuate dall’utente».

Anche un grande gruppo come Intesa Sanpaolo ha scelto di fidarsi di Oval Money.

«È una scelta importante per il nostro futuro e un attestato di fiducia dal mondo delle grandi banche. L’avvio di questa collaborazione permetterà di garantire al cliente performance elevatissime in termini di standard di sicurezza rendendo Oval Money ancora più accessibile e inclusiva».

All’inizio ha parlato di salvadanaio digitale. Ma come ogni buon «porcellino» che si rispetti arriva un momento in cui bisogna romperlo. Come funziona con Oval Money?

«I fondi del salvadanaio elettronico sono sempre disponibili. Basta selezionare il trasferimento che questi tornano accessibili e fruibili sul proprio conto. Per quanto riguarda gli investimenti, il disimpiego non sarà certamente così immediato ma comunque molto rapido. E in più, Oval Money, si accolla tutti i costi del ritorno sul conto corrente così che l’utente non perda nemmeno un centesimo di quello che ha risparmiato.

Marianna Baroli

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