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Tutte le bugie del padre di Chat-Gpt. Il «New Yorker» svela il vero Altman

Tutte le bugie del padre di Chat-Gpt. Il «New Yorker» svela il vero Altman
Sam Altman (Ansa)
Lunghissima inchiesta del prestigioso settimanale scopre gli altarini del fondatore di Open Ai: «Sociopatico, mente da sempre a tutti». La spregiudicatezza politica e le faide con i «colleghi» Musk, Thiel e Dario Amodei.
La verità è che si odiano tutti. Chi avesse immaginato lo stretto novero dei capi dell’Intelligenza artificiale come un’Arcadia digitale di innovatori dediti alle sorti dell’umanità avrebbe l’ennesima occasione di ricredersi leggendo la recente inchiesta del New Yorker su Sam Altman, il padrone di Open Ai, insomma il papà di Chat-Gpt.
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Mamdani paga per tenersi i poveri
Zohran Mamdani (Ansa)
La Grande Mela spende per ogni senzatetto più soldi rispetto al reddito medio di una famiglia americana: lo scopo è mantenere in vita la macchina degli aiuti, non aiutare.

Prima o poi bisognerà chiarire se la povertà debba essere eliminata o quantomeno ridotta oppure preservata come un animale in via di estinzione e magari estesa a sempre più persone.

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«Famiglia da riunire». I bimbi del bosco rischiano gravi danni alla salute mentale
Nathan Trevallion e Catherine Birmingham (Ansa)
Perizia choc dei consulenti dei Trevallion: il caos giudiziario e le regole degli incontri con la mamma lasciano strascichi.

Restare lontani dalla madre e al di fuori del nucleo famigliare «mantiene attiva la risposta traumatica nei minori e configura un fattore di rischio clinicamente rilevante per l’insorgenza di ulteriori e documentabili danni alla salute mentale dei bimbi».

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Dimmi La Verità | Marco Pellegrini (M5s): «Cosa penso del discorso di Meloni in Parlamento»

Ecco #DimmiLaVerità del 9 aprile 2026. Il deputato del M5s Marco Pellegrini commenta il discorso in Parlamento di Giorgia Meloni.

Sinistra antiremigrazione, ma non sa cos’è
Ivo Muser ed Elena Buscemi (Ansa)
Il Partito democratico milanese sbraita per l’evento sul tema promosso in città dai Patrioti europei. Lancia accuse di «xenofobia» che proprio non c’è nel progetto. Inviso a certi vescovi ma portato avanti con forza da Trump con sempre più numerosi Stati africani.

Sembra di essere ritornati al 2016, nel pieno della grande invasione, con la differenza che oggi c’è uno spauracchio in più chiamato remigrazione. Basta citare la parola per fare impazzire il progressista medio, e non solo.

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