{{ subpage.title }}

Un «on the road» per scoprire in lungo e in largo il Portogallo

Da Porto a Lisbona, passando per Sintra, Baleal, Costa Nova e Arouca, ecco un'idea di viaggio da trascorrere attraverso le molteplici risorse ambientali e storico-artistiche del Paese lusitano.


I viaggi on the road sono ideali per chi vuole conoscere più posti possibile in un arco di tempo limitato, ma non solo: consentono paradossalmente una maggiore calma, un contatto più profondo con il luogo e, soprattutto, una libertà pressoché illimitata.

Ecco perché consigliamo un viaggio on the road anche in Portogallo, Paese con talmente tante risorse ambientali e storico-artistiche da meritare un viaggio lungo la sua spina dorsale, ma procedendo a zigzag.

Porto

iStock

Quanto a bellezza e vitalità fa concorrenza alla capitale. Porto (o anche Oporto) si sviluppa lungo la riva destra del fiume Douro, attraversato dal famoso Ponte Dom Luis I, che non può non ricordare la Tour Eiffel. Entrambi, ponte e torre, furono infatti costruiti dall’ingegnere belga Théophile Seyrig.

Se siete appassionati di fiumi, allora non potete perdervi la foce del Douro: basta prendere il tram numero 1 e raggiungere il Faro Molhe do Douro: qui sentirete l’America vicina come non mai. Per il resto, bisogna godersi le chiese ricoperte di azulejos (le famose piastrelle biancazzurre del Portogallo), l’aria frizzante e ventosa e le belle case colorate che puntellano il centro storico.

Dormire

  • Porto Cinema Apartments, Rua de Santa Catarina 10: appartamenti moderni in posizione centralissima.

Mangiare

  • A Sandeira do Porto, Rua dos Caldeireiros 85: ottima cucina vegana e a prezzi economici.

Lisbona

iStock

Lisbona è imperdibile, sia perché si tratta della capitale che per via del suo fascino senza tempo. Qui la saudade la fa da padrona: Lisbona, infatti, è una città tanto bella quanto riservata e romantica. Scordatevi dunque le atmosfere della vicina Spagna.

A Lisbona si cammina sulla calçada portuguesa, la tipica pavimentazione mosaicata che la caratterizza, tra lo sferragliare di tram e funicolari e le malinconiche canzoni agli angoli delle strade.

Cosa visitare? Il Convento do Carmo, soprattutto perché è l’unica testimonianza del terremoto del 1775, quando Lisbona venne rasa al suolo. I suoi archi gotici, infatti, non hanno un tetto a frapporsi tra loro e il cielo quasi sempre terso.

Per fare un giro completo della città, non bisogna perdere l’esperienza di salire sul tram numero 28, storico mezzo di trasporto che tocca i punti nevralgici della città. È possibile prenderlo in Rua do Arco do Marquês do Alegrete, ma attenzione alle file: conviene arrivare presto.

E poi l’Alfama con la cattedrale La Sé, Praça do Comércio (cuore nevralgico della città) e Belem, dove – imperdibili – regnano la famosissima torre e il Monastero dos Jerónimos

Dormire

  • Affittacamere House Sao Bento, R. de Borges Carneiro 38: ben arredato e vicino alla fermata del tram 28.

Mangiare

  • Floresta das Escadinhas, R. de Santa Justa 3: ottimo ristorante di pesce, dove concludere il pranzo o la cena con la Ginjinha, tipico liquore alla ciliegia.

Sintra

iStock

A pochi chilometri da Lisbona, è un luogo speciale, tanto da essere Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Ci si va, essenzialmente, per il suggestivo paesaggio boschivo all’interno del quale sono incastonati il Castelo dos Mouros, il Palácio Nacional da Pena e la Quinta da Regaleira: natura e architettura eclettica, qui, fanno tutt’uno.

Dormire

  • Arribas Sintra Hotel, Av. Alfredo Coelho, 28: sull’oceano, è anche dotato di un’immensa piscina.

Mangiare

  • Cantinho de São Pedro, Praça Dom Fernando II nº18: ordinate il bacalao (baccalà) al forno.

Baleal

iStock

Luogo ideale per chi ama l’atmosfera selvaggia dell’oceano, tanto da essere amata dai surfisti di tutto il mondo. Il paese è arroccato sugli scogli e lo si raggiunge tramite una stradina che divide a metà l’immensa spiaggia.

L’acqua è gelida, ma perfetta per chi ama gli sport acquatici e, soprattutto, per chi possiede un’anima hippie e scanzonata.

Dormire

  • Porto de Abrigo guest house, Avenida Do Mar 91°: un posto semplice e rilassato, molto amato dai ragazzi.

Mangiare

  • República das Lagostas, Av. do Mar 140, Ferrel: il nome parla da sé.

Costa Nova

iStock

Località balneare perfetta per i fotografi, amatoriali e non: questa bella cittadina sull’oceano, infatti, è molto caratteristica per via delle sue case a righe colorate.

Un villaggio a due passi dalla rinomata Aveiro che, di contro, è molto affollata d’estate. Da non perdere una giornata intera sulla sua spiaggia oceanica.

Dormire

  • Family Hostel Costa Nova, Avenida José Estevão 190: ostello curatissimo e centrale.

Mangiare

  • Peixe na Costa, Av. Nossa Sra. da Saúde 73: da provare il risotto coda di rospo e gamberi.

Arouca

iStock

Concludiamo questo viaggio in un posto sicuramente fuori dai circuiti: il geopark di Arouca. Montagna pura e boschi. Qui bisogna provare l’esperienza degli otto chilometri su passerella: il Passadiços do Paiva è un percorso completamente immerso nella natura che costeggia il rio Paiva. Un suggerimento: da fare in autunno o in primavera.

Dormire

  • Recantos da Montanha, Calçada do Aido, Nº6 – Candal: un genuino appartamento a conduzione familiare, dove abbandonarsi al silenzio della natura circostante. Per staccare da tutto.

Mangiare

  • Casa no Campo, 4540-431 Espinheiro: eccellenti sia la carne che il baccalà spalmato sul pane. Situato in una bellissima zona rurale.


FoodTalk | La pizza interpretata da un grande chef

Bruno Cefalà, chef del Rosa Grand Hotel Milano, con mano raffinata e sguardo rivolto al futuro senza dimenticare la tradizione, si misura con l'eccellenza italiana. Con ottimi risultati.

Svolta Meloni: al diavolo i vincoli Ue
Giorgia Meloni (Ansa)

Giorgia accusa Conte: «Rabbia per quei miliardi». Giorgetti: «Il mondo è cambiato e non si affronta con parametri rigidi. L’Italia è un Paese industriale, ora farà da sola: noi ministri dell’Economia siamo come medici in un ospedale da campo, non basta l’aspirina».

Giancarlo Giorgetti è un uomo prudente, che oltre a tenere a bada i conti dello Stato misura con cura le parole, parlando lo stretto necessario. Tuttavia, quello che ha detto ieri durante la conferenza stampa, al termine del consiglio dei ministri che ha approvato il Documento di finanza pubblica, era ciò che ci aspettavamo di fronte all’emergenza imposta dalla crisi energetica.

Continua a leggereRiduci
Ecco come il Duce traviò l’opinione pubblica
Getty Images
In «Fascistissima», Giovanni Mari ricostruisce la stretta di Mussolini alla stampa libera, trasformata in organo di propaganda. Il colpo di grazia nel 1926 quando, con la complicità del re, fu promulgata la legge che bandiva l’informazione non allineata.

Questa storia sul fascismo e la libertà di stampa può cominciare da Alberto Sordi, sì, il comico nazionalpopolare, l’italiano medio amato dagli italiani. Sordi era in piazza Venezia il 10 giugno del 1940, quando Benito Mussolini annunciò di aver scaraventato il Paese in guerra.

Continua a leggereRiduci
Escort e droga, i pm preparano la sfilata dei calciatori testimoni
Da sx in alto: Emanuele Buttini circondato da ragazze, Sasha Dana Fontanarossa, Deborah Ronchi e Alessio Salamone con un'amica
Dall’inchiesta risulterebbe che parte consistente dei flussi sia transitata anche su conti aperti in Lituania da Ronchi, Buttini, Barbera e Salamone. Soldi che non figuravano nelle rispettive dichiarazioni dei redditi.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy