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Beirut: «Terra in cambio di pace»
Un attacco aereo israeliano colpisce il quartiere di Dahiyeh, nella zona sud di Beirut (Ansa)
Il presidente del Libano apre a un accordo con Israele che preveda concessioni e una conciliazione duratura. Continuano i raid dell’Idf sulla parte Sud del Paese.

L’offensiva delle Forze di difesa israeliane continua incessantemente a colpire le infrastrutture di Hezbollah nel Sud del Libano e nei quartieri meridionali della capitale Beirut, senza risparmiare la valle della Bekaa e alcune aree intorno a Monte Libano.

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Missile di Teheran vola sulla Turchia. La Nato lo abbatte, Erdogan ringhia
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (Ansa)
Il sultano di Ankara: «Provocazioni che mettono a dura prova amicizia millenaria».

Poco dopo che l’Iran ha negato di aver lanciato attacchi alle porte dell’Europa, la Nato ha intercettato un missile diretto proprio sulla Turchia. Il raid iraniano è stato reso noto dal ministero della Difesa turco: il missile balistico è stato abbattuto nello spazio aereo della Turchia dalle difese della Nato stanziate nel Mediterraneo orientale. Il portavoce dell’Alleanza atlantica ha poi confermato l’intervento: «La Nato ha nuovamente intercettato un missile diretto verso la Turchia».

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Giudici sorpresi: «Toni aggressivi». Ma Trevallion è il nuovo caso Tortora
La famiglia Trevallion (Ansa)
Il tribunale dei minori si lamenta del «clamore mediatico». Mentre i legali della famiglia nel bosco fanno ricorso per rimediare alla separazione. Il Garante: «Ignorata la mia Pec per incontrare i bambini».

«È il caso Tortora dei bambini». Così rilancia sui social Marina Terragni, Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. «Non ricordo chi l’abbia detto, ma condivido. Le decisioni nei confronti della “famiglia nel bosco”, l’allontanamento di Catherine Birmingham dai suoi figli e la volontà di spostarli in un’altra struttura rischiano di essere un clamoroso errore giudiziario».

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Un altro tram deragliato a Milano. È il terzo incidente in dieci giorni
Ansa
Ieri mattina a Rozzano la carrozza centrale di un mezzo della linea 15 è uscita dai binari.

Subito dopo il deragliamento del tram in viale Vittorio Veneto il sindaco Beppe Sala aveva indicato come ipotesi principale il malore del conducente, invitando a non attribuire l’incidente a problemi tecnici dei mezzi o della rete. Eppure la storica rete tranviaria milanese - circa 158 chilometri di binari e 17 linee urbane in funzione da più di 100 anni - richiede manutenzioni costanti proprio per le sue dimensioni e per l’età di parte dei mezzi.

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