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Non si può condannare chi è già stato assolto

Non si può condannare chi è già stato assolto
Carlo Nordio (Ansa)
Il Guardasigilli interviene sul trattamento riservato a Stasi: «Paradossale». Un sistema che dà 16 anni a un uomo, dopo 5 pronunciamenti, e poi riparte da zero è folle. Ma le toghe non vogliono cambiare.

A distanza di quasi 20 anni il delitto di Chiara Poggi fa discutere non soltanto nelle aule di giustizia, e di conseguenza sui giornali e in tv, ma anche nei convegni, come un caso di scuola da cui, in negativo, prendere esempio. Ne ha parlato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che - intervenuto a un dibattito - si è chiesto come si possa condannare una persona quando è già stata assolta due volte da una Corte d’assise e da una d’Appello. «È una situazione paradossale, dovuta a una legislazione che andrebbe cambiata, ma è molto difficile», ha spiegato il Guardasigilli. «Certo, oggi un comune cittadino si domanda perplesso come possa esistere una situazione in cui una persona ha scontato una fortissima pena da colpevole, mentre un’altra è attualmente indagata sulla base di prove per le quali l’autore del delitto sarebbe completamente diverso dal primo». A certificare il cortocircuito della giustizia, ribadisco, è il ministro della Giustizia. Il quale ammette l’anomalia, ma addirittura riconosce che quello di Garlasco è un esempio di legislazione sbagliata.

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Prodi sempre più stufo della Schlein chiama a raccolta i cattolici dem
Romano Prodi (Ansa)
L’ex premier «benedice» un incontro organizzato dai deputati Ciani e Delrio, a cui parteciperanno varie associazioni ecclesiali di stampo progressista. Un mondo che diffida di Elly e di Conte, ma anche della Salis.

C’è una parte importante del cattolicesimo democratico italiano che mostra sempre più segni di inquietudine rispetto al futuro politico del Paese.

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Meloni dà battaglia: «Con noi povertà calata»
Giorgia Meloni (Ansa)
L’appuntamento in Senato, con la diretta televisiva, si trasforma in un super talk show, con Renzi nella parte del provocatore. Il premier: «Mi chiamate in aula solo per insultarmi». Poi rivendica il cambio di rotta sui bonus e la crescita dell’occupazione.

Giorgia Meloni si presenta al Senato, per il «premier time», già sapendo che la diretta tv trasformerà questo rito parlamentare in una specie di super-talk televisivo.

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Nasce il Movimento Italiano Diritti Detenuti
Giulia Troncatti, fondatrice del Movimento Italiano Diritti Detenuti

Il Movimento Italiano Diritti Detenuti punta a riformare la cultura della pena in Italia, tutelando i diritti di chi è in carcere. Strumenti digitali, percorsi formativi e una rete di esperti per garantire un reale reinserimento sociale.

Scardinare l'idea della pena come vendetta per dare spazio a un modello rieducativo: nasce a Milano, su iniziativa di

Giulia Troncatti, il Movimento Italiano Diritti Detenuti. L'associazione punta a proteggere i diritti di chi è in carcere, garantendo concrete prospettive di futuro.
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Non Sparate sul Pianista | Alessio Bertallot: «Una vita da dj con Ezio Bosso nel cuore»

Alessio Bertallot racconta l'evoluzione del dj e l'impatto della manipolazione dei dischi sulla cultura del nostro tempo, con un piccolo esempio rivelatore. Prima di regalarci un inedito lasciato in eredità dal grande amico Bosso e un esperimento tra jazz e Michael Jackson.

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