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Non prendiamo lezioni di umanità da Parigi

Non prendiamo lezioni di umanità da Parigi
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Che la Francia ci accusi di essere inumani con i migranti fa venire in mente la celebre frase di Fantozzi, che di fronte al Mega Direttore Galattico, contorcendosi nel tentativo di sparire, diceva: «Com’è umano lei». Già, come sono umani questi francesi. Basta scorrere le cronache degli ultimi anni per rendersene conto.

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Haiti, tra gang e vuoto di potere: la sfida impossibile della transizione
Agenti armati del CIMO (Corps d'Intervention et de Maintien de l'Ordre) mantengono una forte presenza di sicurezza mentre operai e lavoratori marciano per le strade di Port-au-Prince (Getty Images)
L’Onu approva una nuova forza multinazionale per tentare di stabilizzare Haiti, dove le gang controllano gran parte di Port-au-Prince. Ma tra collasso istituzionale, crisi umanitaria e fragilità politica, la transizione resta estremamente incerta.
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La Germania rimpatria 25 afghani. Allora la remigrazione è fattibile
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Berlino rimanda dai talebani alcuni pregiudicati irregolari sul suolo tedesco, responsabili di svariati reati tra cui furto, narcotraffico, stupro di gruppo e omicidio colposo. Le Ong protestano per gli accordi con Kabul.

La Germania ha ricominciato a rimpatriare criminali in Afghanistan. Dopo gli 81 pregiudicati rimandati a Kabul a metà luglio, ieri ne sono stati spediti altri 25 in aereo direttamente dal carcere, con un volo partito da Lipsia nel cuore della notte. Allo stesso tempo, Berlino continua a trattare con la Siria per svuotare le proprie prigioni dagli immigrati che si sono macchiati di reati, in gran parte violenze e crimini sessuali. Un qualche risultato già si vede come percezione da parte di chi vuole andare nella Repubblica guidata dal cancelliere Friedrich Merz: da fine marzo la Germania non è più la prima destinazione d’asilo d’Europa, grazie al netto calo delle richieste da Ucraina e Siria.

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Pur di imporsi a Venezia, il Pd consegna la città ai bengalesi
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Sono sei i musulmani nella lista del candidato sindaco dem. Le loro foto sui «santini»: velo islamico e scritte indecifrabili.

«Una squadra di donne e uomini competenti, che vivono ogni giorno la nostra città. Persone che la conoscono e che hanno una cosa in comune: la voglia vera di cambiare Venezia», dichiarava il 21 aprile il candidato sindaco di Venezia per il Pd, Andrea Martella, classe 1968, presentando la sua squadra. All’interno della compagine, sei bengalesi: Kamrul Syed e Rhitu Miah per il consiglio comunale del capoluogo; Ali Afay e Sumiya Begum per la municipalità di Mestre-Carpenedo; Tanzima Akter Nisha per quella di Chirignago-Zelarino e Ali Hossain per Favaro Veneto.

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Estate 2026, oltre 2.000 opportunità di lavoro con Openjobmetis
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Dalla ristorazione alla grande distribuzione, dal confezionamento alimentare al retail: l’estate si conferma un momento chiave per chi cerca lavoro, con migliaia di posizioni aperte in tutta Italia secondo Openjobmetis.
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