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Nel cambio di mondo in atto i giornali sono spettatori

Nel cambio di mondo in atto i giornali sono spettatori
ANSA

Ieri Il Foglio mi ha arruolato nell'armata degli utili idioti del populismo. In un lungo articolo, steso ad asciugare come un lenzuolo su ben tre pagine del quotidiano diretto da Claudio Cerasa, Francesco Cundari accusa me e altri colleghi di aver fomentato il populismo, fenomeno che secondo lui in Italia non trarrebbe origine dal basso, cioè dai ceti più disagiati che si ribellano alle élite, ma dall'alto. In pratica, intellettuali, conduttori tv, scrittori e giornalisti avrebbero lavorato anni per predisporre il terreno contro l'establishment. Una classe dirigente che mette alla gogna sé stessa. Questa per lo meno è la tesi di Cundari il quale per sorreggerla, trattandosi di materia zoppicante, tira in ballo chiunque e spalma l'analisi sugli ultimi 30 anni. In mezzo ci finisce pure Silvio Berlusconi, che non si capisce se debba essere classificato fra i populisti o gli anti populisti, dato che mentre in principio veniva comunemente registrato nel primo gruppo, negli ultimi tempi si sarebbe redento, opponendosi (...)

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Clamoroso: il tribunale dell'Aquila vieta alla garante dell'infanzia di visitare la famiglia nel bosco accompagnata da esperti imparziali. L'ennesimo smacco ai Trevallion.

Un report dell’Africa Center for Strategic Studies disegna la strategia per introdurre l’intelligenza artificiale nelle forze armate africane. Dalla lotta al terrorismo ai droni autonomi, fino alla guerra dei dati: il continente diventa il nuovo terreno della sicurezza algoritmica.

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Dimmi La Verità | Gianluigi Paragone: «Il governo faccia in fretta contro i rincari di gas e benzina»

Ecco #DimmiLaVerità dell'11 marzo 2026. Il nostro Gianluigi Paragone spiega perché il governo deve muoversi in fretta contro i rincari dei prezzi di gas e benzina.

Torna il Lombardo-Veneto: patto sulle imprese
Guido Guidesi e Massimo Bitonci
Gli assessori regionali Bitonci e Guidesi siglano un’intesa per mettere in rete politiche industriali, strumenti finanziari e filiere produttive. L’alleanza guarda pure alla Ue con l’obiettivo di aprire un dialogo con i Land tedeschi e le aree spagnole più produttive.

Centosessantasette anni dopo risorge il Lombardo-Veneto. Lombardia e Veneto tornano a fare squadra sul terreno dell’economia e dell’industria, dando vita a una collaborazione strutturata con l’obiettivo di rafforzare il sostegno ai rispettivi sistemi produttivi e consolidare il ruolo dei territori del Nord come principale motore economico del Paese e uno dei poli industriali più rilevanti d’Europa. L’intesa punta a mettere in rete politiche industriali, strumenti finanziari e filiere produttive in una fase segnata da profonde trasformazioni economiche e da una competizione internazionale sempre più intensa.

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