{{ subpage.title }}

«Molestava al telefono Lady Golpe». Perquisito il «porno-colonnello»

«Molestava al telefono Lady Golpe». Perquisito il «porno-colonnello»
Roberto Scarpinato (Ansa)
La Procura di Roma ha fatto sequestrare il cellulare di Massimo Giraudo, ex ufficiale che il M5s voleva come consulente all’Antimafia, accusato da Donatella Di Rosa per l’invio di «video disgustosamente espliciti».
Continua a leggereRiduci
Bimbi con crisi di panico notturne, mamma Trevallion non può consolarli
Ansa
Gli avvocati della famiglia nel bosco denunciano: ormai le assistenti sociali si sono irrigidite e violano i loro stessi codici deontologici. Ignorate le perizie dei neuropsichiatri che chiedono di restituire i piccoli.

Alla fine di gennaio, i neuropsichiatri della Asl di Vasto hanno certificato che per i tre bambini della famiglia del bosco sarebbe «indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva, attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari, al fine di estinguere i comportamenti di disagio evidenziati dai bambini, nell’ottica di una necessaria condivisione con la famiglia degli obiettivi didattici, di adattamento alla collettività tra pari e di scelte per il benessere dei minori». Semplificando, significa che i piccoli dovrebbero essere ricongiunti alla famiglia onde poter ritrovare serenità. Eppure sono ancora separati dal padre e di fatto anche dalla madre. Continuano a rimanere nella casa protetta di Vasto, dove vivono - così dicono la zia e la nonna che sono riuscite ad andare a trovarli - una situazione di tensione e angoscia.

Continua a leggereRiduci

Boni Castellane racconta un fatto agghiacciante che viene dal Canada: una donna sottoposta a eutanasia contro la sua volontà, dopo aver revocato il consenso. Entra in scena una terza entità: lo Stato, che valuta, decide e – se lo ritiene opportuno – impone la morte.

Rider sfruttati: Glovo accusata di caporalato
Ansa
La Procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario per Foodinho, società che gestisce la piattaforma. I 40.000 fattorini in Italia sarebbero costretti a lavorare fino a 12 ore al giorno per 2,50 euro a consegna: retribuzioni da fame in contrasto con la Costituzione.

Un tempo il controllo sul lavoro aveva un volto: il caporale nei campi, il capo officina davanti alle macchine, il sorvegliante che misurava la produttività. Oggi quel controllo è affidato a un algoritmo, che assegna le mansioni, registra i movimenti, misura i tempi e incide direttamente sul salario senza presentarsi come un superiore gerarchico. È su questo mutamento della forma del comando che si innesta l’inchiesta della Procura di Milano, che ha disposto il controllo giudiziario d’urgenza di Foodinho srl, la società che gestisce in Italia la piattaforma Glovo, ipotizzando il reato di caporalato aggravato nei confronti di circa 2.000 rider a Milano e 40.000 in tutta Italia. Il provvedimento, firmato dal pubblico ministero Paolo Storari, dovrà essere vagliato da un giudice per le indagini preliminari entro dieci giorni ed è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Milano.

Continua a leggereRiduci
Quegli italiani diventati profughi a casa loro
Ansa
A guerra finita, migliaia di istriani e dalmati in fuga da Tito finirono nel campo di Padriciano, alle porte di Trieste, dove vissero in condizioni misere. A torto considerati fascisti, non potevano uscire dalla struttura. Alcuni, non reggendo, si ammazzarono.

Un leggero strato di brina ricopre l’erba attorno al campo profughi di Padriciano. Una sottile nebbia avvolge l’aria e sembra lasciare tutto in sospeso. Come quelle anime che sono passate da qui a guerra finita. Istriani e dalmati costretti a lasciare le loro terre mentre i titini avanzavano e attuavano una vera e propria pulizia etnica. Non restava altro che partire. Lasciare tutto in fretta e furia e dirigersi verso la città italiana più vicina e sicura: Trieste.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy