
Daspo e denuncia per due tunisini che hanno creato il caos al Bluenote di Ripalimosani (Campobasso). Soccorsi i giovani travolti dal fuggi fuggi causato da una bomboletta.
Lo spray urticante usato come un’arma, per creare il panico e mettere in atto furti e rapine. E se ti beccano? Te la cavi con un Daspo urbano, che nessuno fa rispettare, e sei libero come prima. Sembra questo uno dei nuovo trend utilizzati dai maranza, per nuocere al prossimo senza rischiare più di tanto con la giustizia.
Ieri notte in una nota discoteca vicino a Campobasso, il Blue Note, mentre era in corso una festa di carnevale con centinaia di ragazzini intenti a ballare sulle note del rapper Rrari dal Tacco, due giovani tunisini hanno utilizzato in pista una bomboletta di spray al peperoncino per creare il caos tra la folla e agire indisturbati strappando collanine e prelevando portafogli dalle tasche di chi stava fuggendo. La sostanza è stata spruzzata in pista e ha colpito direttamente alcune adolescenti che hanno cominciato a tossire e a sfregarsi gli occhi per il bruciore improvviso, in un attimo la paura ha preso il sopravvento e i ragazzi sono fuggiti in tutte le direzioni con il rischio di calpestarsi e rimanere schiacciati, se non avessero trovato le uscite di sicurezza aperte e ben indicate.
I sanitari del 118 e i vigili del fuoco intervenuti sul posto, oltre a quelli direttamente colpiti dalla sostanza, hanno trovato molti giovani in stato di forte ansia e anche per loro sono state necessarie azioni di soccorso. Poco distanti dalla discoteca i due responsabili sono stati fermati mentre si dirigevano a piedi verso Campobasso, riconosciuti dai carabinieri grazie alla descrizione fornita da chi era presente nel locale. Si tratta di due maggiorenni di nazionalità tunisina, uno dei quali residente a Campobasso, già destinatario di un Daspo urbano nel capoluogo molisano.
Entrambi sono stati denunciati, nei loro confronti è stato emesso un secondo Daspo ma, ovviamente, sono rimasti a piede libero e difficilmente si allontaneranno dal territorio spontaneamente o smetteranno per questo di commettere atti violenti. Che non si sia trattato di un gesto fine a se stesso, ma di un modo per poter rapinare i presenti approfittando del caos è stato subito chiaro: appena finita l’emergenza, infatti, alcuni giovani che erano in pista si sono accorti di essere stati derubati.
«Non è possibile che soggetti già destinatari di provvedimenti come il Daspo rimangano liberi di mettere in pericolo i nostri figli, che vogliono solo divertirsi», hanno protestato i genitori dei ragazzi soccorsi parlando ai quotidiani locali. «I nostri figli rischiano di essere aggrediti o derubati in qualsiasi luogo. Non siamo razzisti, ma chi delinque deve essere allontanato».
Il metodo dello spray urticante, purtroppo, sta davvero prendendo piede e non solo a Capobasso. Appena qualche giorno fa a Vigevano, in provincia di Pavia, grazie alle bombolette acquistabili in qualsiasi tabaccheria, un ventunenne di origine tunisina, irregolare, ha messo a segno due rapine in due giorni prima di essere fermato. In entrambi i casi le vittime erano donne, assalite in pieno giorno mentre stavano salendo sulla propria auto: il tunisino si è avvicinato ha spruzzato lo spray per stordirle, le ha spintonate facendole cadere a terra per poi rubare i loro effetti personali tra cui bancomat e prepagate. Qualche ora dopo la seconda rapina il giovane è stato individuato dalle forze dell’ordine mentre cercava di far funzionare presso uno sportello automatico una delle carte e in tasca teneva ancora la bomboletta appena utilizzata.
Sempre la scorsa settimana a Verona è stato arrestato un cittadino marocchino di diciotto anni che aveva rubato alcuni capi di abbigliamento da un negozio nascondendoli nello zaino. Vistosi scoperto ha prima tentato di fuggire e poi di aggredire, con lo spray urticante, il personale che lo aveva raggiunto e che cercava di farsi riconsegnare la merce.






