remigrazione

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Miracolo a sinistra: remigrare i criminali
Ansa
Secondo un sondaggio Swg, tre cittadini su quattro sono favorevoli all’espulsione degli immigrati condannati. Non solo, un progressista su quattro vuole il blocco navale. E, pure nella rossa Emilia-Romagna, De Pascale chiede più repressione.

La sinistra sulla sicurezza non è credibile. Nel senso che sebbene dopo aver parlato a lungo di percezione negli ultimi tempi abbia riscoperto la questione, non ha proposte concrete per garantire agli italiani la soluzione ai loro problemi. Chi lo ha detto? Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, o il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi? Oppure è una frase pronunciata dal leader della Lega, Matteo Salvini, o da quello di Forza Italia, Antonio Tajani? No, le parole sopra riportate non sono di nessun esponente di centrodestra, ma di Michele De Pascale, governatore della rossissima Emilia-Romagna.

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Arriva la stretta sui migranti
(Ansa)

Espulsioni più facili e veloci, ricongiungimenti familiari più difficili. E c’è il blocco navale fino a sei mesi in situazione di emergenza. «Chi è a bordo di imbarcazioni sottoposte all’interdizione può essere condotto anche in Paesi terzi»: si rilancia il progetto Albania.

Lo speciale contiene due articoli

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Parte la remigrazione, la fa la sinistra inglese
Shabana Mahmood, ministro degli interni britannico (Ansa)

Namibia, Angola e Congo accettano migliaia di rimpatri dopo le minacce del governo laburista di togliere i visti, pur di rimandare indietro i condannati. E la linea dura è quella della titolare dell’Interno, Shabana Mahmood.

Di solito, non appena si accenna a un discorso sulla remigrazione, vengono immediatamente avanzate due obiezioni. La prima è che si tratti di una pratica disumana basata sulle «deportazioni» e degna di un regime nazista. La seconda è che, al netto delle condanne morali, sia impossibile da realizzare. Ebbene, quanto accade nel Regno Unito smentisce entrambe le affermazioni.

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Domenico Furgiuele (Lega) spiega la proposta di legge contro l'immigrazione di massa e attacca le complicità del centrosinistra con i centri sociali.

La raccolta firme supera il quorum. Ora la remigrazione arriva in Parlamento
(Ansa)
Borchia (Lega): «La svolta della Danimarca è un monito: è necessario che chi commette reati non resti più da noi».

Quorum raggiunto. In 24 ore il referendum sulla proposta di legge di iniziativa popolare «Remigrazione e riconquista», sul portale del ministero della giustizia, ha superato la soglia delle 50.000 firme necessarie per l’approdo in parlamento. Un risultato che arriva dopo la sgangherata protesta dell’opposizione radicale che ha tentato di delegittimare la proposta impedendo ai promotori di fare la conferenza stampa alla Camera organizzata dal deputato leghista Domenico Fargiule proprio per annunciare il lancio della raccolta firme.

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