
Un primo passo per sostenere Calabria, Sardegna e Sicilia, le Regioni colpite nei giorni scorsi dal passaggio del ciclone Harry. Il Consiglio dei ministri, ieri, ha deliberato lo stato di emergenza nazionale per le tre regioni e stanziato i primi 100 milioni di euro per far fronte alle prime emergenze. I governatori Roberto Occhiuto, Alessandra Todde e Renato Schifani, sono stati nominati commissari delegati per l’emergenza maltempo.
«Cento milioni per le tre regioni», ha commentato al termine del Cdm il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, «che servono per fare fronte alle prime spese sostenute dai Comuni, come la rimozione dei detriti e il ripristino della funzionalità di alcuni servizi essenziali. Non appena dalle Regioni arriverà un quadro dettagliato dei danni, potremo procedere a un ulteriore stanziamento che servirà alla ricostruzione. Verrà adottato un provvedimento interministeriale sul tema della ricostruzione, interverranno più ministeri, Infrastrutture, Agricoltura, Interno, Lavoro, Imprese, Coesione, Politiche del mare e Turismo». Si lavora anche sulla prevenzione: «Nei prossimi giorni», ha aggiunto infatti Musumeci, «incontrerò Anas e Ferrovie per rivedere la collocazione del sedime ferroviario e stradale poichè le mareggiate torneranno. Non possiamo immaginare che un sedime ferroviario possa essere collocato a cinque metri dal mare. Al tempo stesso ci confronteremo nei prossimi giorni con l’Ania, l’associazione delle compagnie di assicurazione, per capire come possiamo trovare un punto di equilibrio per integrare le tipologie di danni che erano e sono previsti nella legge pubblicata col bilancio 2024. Ci sono state alcune polemiche con gli imprenditori, stiamo cercando di riportare un clima di serenità e faccio affidamento sul buon senso delle compagnie di assicurazione», ha sottolineato ancora il ministro, «perché se vogliamo aprire questo grande capitolo su una nuova cultura del rischio, serve che una mano debba aiutare l’altra».
Presenti a Palazzo Chigi anche i tre presidenti delle Regioni colpite dalla violentissima ondata di maltempo dei giorni scorsi: «Sono stati stanziati 100 milioni per le tre regioni per le prime spese», ha detto il presidente della Sicilia, Renato Schifani, «quindi, alla Sicilia toccheranno circa 33 milioni che si aggiungeranno ai 72 milioni che la Regione ha già stanziato con fondi propri. Da questo momento la Regione avrà 100 milioni di risorse per spese correnti e investimenti. È solo l’inizio, poi interverrà l’ordinanza per le deroghe e anche altri decreti che stanzieranno somme attraverso fondi di altri ministeri. Ringrazio il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per l’attenzione e la rapidità dimostrate. Alla nostra gente voglio dire che non è sola: tutte le strutture regionali sono al lavoro con il massimo impegno per intervenire subito e non lasciare indietro nessuno». «Abbiamo una primissima stima dei danni», ha spiegato la presidente della Sardegna, Alessandra Todde, «che è intorno ai 200 milioni, una stima è che hanno dato i sindaci e non contiene le stime infrastrutturali, le stime sulle strade e sui porti, che sono quelle chiaramente più importanti. Abbiamo le dighe sotto controllo e anche il lavoro che dovrà essere fatto su dighe, foci e canali sarà assolutamente importante per riuscire a superare questo momento, sarà un lavoro lungo». «Abbiamo fatto una stima di massima di 300 milioni di euro», ha sottolineato il presidente della Calabria, Roberto Occhiuto, «i Comuni stanno valutando l’entità dei danni. A noi interessa che ci siano le risorse per ricostruire quello che il mare ha portato via. Ci interessa anche che ci siano le risorse per fare opere di mitigazione del rischio. Perché ci sono alcune zone dove prima c’erano 100 metri di spiaggia, oggi la spiaggia non c’è più. Quindi una mareggiata anche di entità minore rispetto a quella dei giorni passati potrebbe fare gli stessi danni». Intanto la scorsa notte la frana a Niscemi, grosso centro della provincia di Caltanissetta, «si è mossa ancora e si è estesa in direzione Gela. L’abbassamento», ha detto all’Adnkronos il capo della Protezione civile in Sicilia Salvo Cocina, «è aumentato da 7 a 10 ml». Oggi è atteso l’arrivo del professor Nicola Casagli, docente di Geologia applicata presso l’Università di Firenze e dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. Più di 500 abitanti di Niscemi hanno trascorso la notte scorsa al Palasport Pio La Torre.






