
Oggi il Parlamento europeo vota a Strasburgo, in seduta plenaria, il rapporto finale sulla edilizia abitativa: si vuole contrastare il fenomeno della crescita dei prezzi delle case, tendenza che rende più difficile trovare un alloggio a buon prezzo. I giovani europei sono tra i più colpiti e spesso restano più a lungo a vivere con i genitori.
Per affrontare questa situazione, la Commissione europea ha nominato il suo primo Commissario per l’energia e gli alloggi e il Parlamento europeo ha creato una commissione speciale sulla crisi abitativa, con l’obiettivo di trovare soluzioni per case dignitose, sostenibili e accessibili in tutta Europa. Il lavoro prende spunto da un report sulla crisi abitativa in Europa disponibile sul sito internet del Parlamento europeo.
Detto ciò, sono due emendamenti di Ilaria Salis, la paladina delle occupazioni abusive, a far discutere. Insieme ad altri colleghi del gruppo The Left, la Salis ha presentato queste proposte di modifica: la prima «sottolinea la necessità di contrastare la criminalizzazione dell’occupazione di alloggi vacanti, in particolare di proprietà pubbliche e di proprietari con molteplici patrimoni residenziali, laddove tale occupazione sia effettuata da individui che non possono permettersi un alloggio ai prezzi di mercato prevalenti».
Il secondo emendamento di Salis & company «invita gli Stati membri ad attuare misure di protezione per le persone che non sono in grado di pagare l’affitto, tra cui il divieto di sfratti per mancato pagamento dell’affitto quando non è possibile fornire un’alternativa dignitosa; chiede misure di protezione speciali per garantire che i bambini non vengano sfrattati e l’istituzione di una moratoria europea sugli sfratti invernali».
La prode Ilaria quindi, avete letto bene, invita gli Stati membri a «contrastare la criminalizzazione dell’occupazione di alloggi vacanti», invece di contrastare le occupazioni, in barba ai diritti dei proprietari. Non solo: questo invito riguarda in particolare gli alloggi «di proprietà pubbliche e di proprietari con molteplici patrimoni residenziali», ma non specifica cosa significa «grandi patrimoni», accomunando di fatto chi possiede magari la propria abitazione, una casa al mare e una destinata ai propri figli, con i grandi immobiliaristi multimilionari.
Sono molteplici e documentati i casi di poveri cristi, pensionati, lavoratori, che si sono ritrovati con la casa di proprietà occupata abusivamente, e che non riescono a rientrarne in possesso (il governo guidato da Giorgia Meloni ha varato alcuni provvedimenti proprio per velocizzare gli sfratti in questi casi). Naturalmente, la proposta della Salis e dei suoi colleghi ha scatenato diverse reazioni, che La Verità ha raccolto: «Ilaria Salis», ci dice Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia-Ecr al Parlamento europeo, «non fa mistero di essere il principale sponsor di ogni tipo di illegalità. Abbiamo già respinto questi emendamenti in commissione e così sarà anche in plenaria. L’immunità che le è stata scandalosamente garantita per un cinico gioco politico contro Orbán, per fortuna non significa adesione alle sue folli posizioni». Sul piede di guerra anche la Lega: «Le proposte della Salis non stupiscono», commenta al nostro giornale l’eurodeputata del Carroccio Silvia Sardone, «il suo è il volto della sinistra estrema che considera l’illegalità quasi un vanto. Chi ha passato anni a sostenere le occupazioni abusive ora vuole farne un diritto. Il sogno della Salis e dei compagni è istituzionalizzare l’occupazione abusiva: d’altra parte i suoi amici dei centri sociali sono protagonisti in tutta Italia di abusi di questo tipo e quindi la Salis, loro riferimento in Parlamento, si spende per salvaguardare i delinquenti antagonisti. Noi ci opporremo in ogni modo a qualsiasi tentativo di questo tipo: le occupazioni sono un danno per le persone perbene, in difficoltà, che attendono un alloggio rispettando le leggi». Ci va giù dura anche l’europarlamentare della Lega Anna Cisint: «Legalizzare i ladri di case. Questa è la geniale proposta di Ilaria Salis e dei suoi colleghi della sinistra al Parlamento europeo. In sostanza», riflette la Cisint con La Verità, «se possiedi più di una casa, secondo loro, non hai più diritto ad alcuna tutela! Se qualcuno non paga l’affitto, beh pazienza, sei capitalista e quindi non puoi sfrattare proprio nessuno. D’altro canto Salis alle illegalità pare essere abituata: oggi siede su uno scranno europeo dopo essere diventata famosa nell’ambiente dell’estrema sinistra per essere stata accusata di aver malmenato, con lesioni potenzialmente letali, un manifestante che lei ha definito “fascista”. Non solo le sue sono proposte irricevibili», aggiunge Anna Cisint, «ma ovviamente in Parlamento faremo le barricate per non farle passare. Anche questa volta lei e i suoi sodali mostrano tutta la barbarie ideologica di chi trasforma il mancato rispetto della legge in un diritto da acquisire, a discapito di chi le regole, con sacrificio, le rispetta. Una vergogna istituzionalizzata».






