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L'ultimo regalo ai giganti del Web

L'ultimo regalo ai giganti del Web
iStock
  • La chiusura dei cinema ha un solo beneficiario: i canali online come Netflix e Amazon video. Che dopo aver accumulato profitti con il commercio elettronico ora lanciano l'assalto.
  • L'associazione esercenti: «Avevamo riaperto in piena sicurezza e invece il governo ritorna a colpirci» .
  • Un'impennata di sottoscrizioni nei primi sei mesi dell'anno e con la seconda chiusura le grandi catene faranno il bis.

Lo speciale contiene tre articoli.

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La madre di Domenico ai pm: «Il medico voleva rioperarlo solo perché era disperato»
Ansa
La donna ha depositato un audio in cui il primario di Napoli direbbe di aver insistito sul secondo trapianto poiché sconvolto. Il nosocomio di Bolzano: «Colpa del Monaldi»

La mamma di Domenico prosegue la sua battaglia per la ricerca della verità, quella verità che dovrà fare chiarezza sul «cuore bruciato» trapiantato al suo bambino. Patrizia Mercolino soffre in silenzio e con grande dignità, come ha fatto per i quasi sessanta giorni in cui il piccolo è stato attaccato all’Ecmo dopo il trapianto fallito all’ospedale Monaldi di Napoli. Non vuole accusare nessuno fino a quando la giustizia non avrà accertato i responsabili. Ed è proprio per aiutare i magistrati a cercare la verità che, ieri mattina, mamma Patrizia è andata in procura a Napoli per depositare una chiavetta con un audio registrato.

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«Ha dato file riservati a Epstein». Ma Mandelson è libero su cauzione
Peter Mandelson (Ansa)
Il premier Keir Starmer tentenna per il rilascio delle email tra il diplomatico e il pedofilo.

Arrestato e subito rilasciato (su cauzione). È andata così per Peter Mandelson, l’ex ministro e ambasciatore britannico negli Stati Uniti che lunedì era stato arrestato con l’accusa di cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica, per aver condiviso documenti riservati con il faccendiere pedofilo Jeffrey Epstein.

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Cinturrino chiede scusa ai colleghi: «Ho sparato e sono finito nel panico»
Carmelo Cinturrino in ambulanza a Rogoredo (Ansa)
Il poliziotto parla al gip negando lo spaccio e il pizzo. Ma chi lavorava con lui spiega che i metodi spicci erano abituali. Sinistra impazzita: per la Cucchi «con questo clima il processo per Stefano non ci sarebbe stato».

Ha ammesso i suoi errori. Ha chiesto scusa. Ha detto di aver «perso la testa». Ma ha continuato a negare di aver gestito un giro di spaccio o chiesto il pizzo ai pusher del boschetto di Rogoredo. Davanti al gip Domenico Santoro, nel carcere di San Vittore, Carmelo Cinturrino ha risposto per due ore a tutte le domande. «Dovevo far rispettare la legge, ho sbagliato. Chiedo scusa a tutte le persone che indossano la divisa: ho tradito la loro fiducia», ha riferito il suo legale, Piero Porciani.

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Conti inizia bene: «Festival cristiano»
Carlo Conti (Ansa)
Il conduttore, poco prima della serata d’apertura, schiva le domande insidiose e rivela: «Ci sono riferimenti alla mia modestissima fede». Pucci non ci sarà, polemica chiusa.

«È un Festival cristiano e democratico», parola di Carlo Conti, quello iniziato ieri sera con la storica sigla, Perché Sanremo è Sanremo, e la voce registrata di Pippo Baudo: «Benvenuti al teatro Ariston». Giunto alla sua quinta, e ultima, conduzione, il direttore artistico rivela senza tentennamenti la propria identità. Questo è un Festival democristiano, gli chiedono, posto che la nuova Democrazia cristiana è Fratelli d’Italia? Carlo prende tempo un istante, «non capisco nulla di politica», dice. Poi precisa: «È un Festival cristiano e democratico: cristiano perché ci sono piccole tracce della mia modestissima fede e democratico perché aperto a tutti».

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