Il Pd candida chi lavora per lo straniero

  • Dopo l'addio del dem Sandro Gozi, che correrà per En Marche, Nicola Zingaretti imbarca una fedelissima del capo dell'Eliseo. In entrambi i casi, Parigi si fa beffe di noi. Proprio mentre piovono conferme delle mosse ai nostri danni in Libia.
  • In campo il megafono di Jean-Claude Juncker. Nelle file dei democratici Beatrice Covassi, finora sconosciuta rappresentante Ue in Italia. Impostaci dalla Commissione, amava farsi chiamare «ambasciatrice».
  • Il Consiglio d'Europa scheda i politici leghisti. L'organismo, per le europee, ha stilato una lista di partiti sgraditi perché «ostili all'accoglienza dei migranti». Tra essi il Carroccio e il segretario lumbard Paolo Grimoldi. Impazza il toto candidati. Fi perde Elisabetta Gardini ma riacquista Alessandra Mussolini. Francesco Alberoni per Giorgia Meloni.

Lo speciale comprende tre articoli.

Donald Trump (Ansa)
Le elezioni hanno confermato che il deep State è attivo e ha avversato il presidente. Ma la democrazia Usa non è annientata.
Getty images
Guinzaglio allentato per gli acquisti. Se è giusto dare ossigeno ai commercianti, è folle obbligarci a rinunciare a tutto (messe, cene coi parenti, neve), tranne che allo shopping. Concedendo una libertà a tempo determinato.
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