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«L’accoglienza resta, il business no»: Salvini spiega il decreto sicurezza

«L’accoglienza resta, il business no»: Salvini spiega il decreto sicurezza
ANSA
Il Viminale fa chiarezza sulle nuove regole: le tutele per i veri rifugiati restano, ma i criteri per individuarli saranno più stringenti per evitare abusi. E chi si macchia di gravi crimini può perdere il diritto all'asilo.
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I cinque pilastri di chi dice No? I migliori motivi per scegliere il Sì
Ansa
Dalla commistione giudici-pm all’autonomia «minacciata»: serve cambiare il sistema.

Audiatur et altera pars: ascolta anche l’altra parte. Seguire l’ammonimento, qui alla Verità, è la nostra buona azione quotidiana. Non c’è, però, buona azione che non resti impunita e così siamo stati additati di negazionismo climatico, stare al soldo delle multinazionali del petrolio, di essere No-vax e di essere putiniani per il solo fatto di aver osato ascoltare le ragioni dell’altro.

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Nel decreto sicurezza «viene introdotta la previsione del fermo di prevenzione. Preciso che l’interlocuzione con il Quirinale è stata sempre molto proficua, da ultimo ieri, ma è stata sempre molto proficua. Ci sono state giuste sottolineature ma il testo esce come era stato proposto sin dall’inizio».

Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Il fermo di prevenzione «Non è una misura liberticida, in molti ordinamenti è presente, e c’è il rapporto con l’autorità giudiziaria, a cui viene comunicato che la persona è accompagnata in un ufficio di polizia e trattenuta fino a due ore. Se poi dovesse ravvisare che non ci sono le condizioni può disporre la liberazione: è stato sempre così nella nostra formulazione, conosciamo i limiti fissati dalla Costituzione sulla limitazione della libertà personale».

Re Sergio a San Siro «fa fuori» dai Giochi il giornalista Rai che svelò la sorpresa
Nel riquadro in alto Sergio Mattarella e Valentino Rossi. In basso il giornalista Auro Bulbarelli (Ansa)
Sergio Mattarella arriverà a bordo di un tram guidato da Valentino Rossi. Il telecronista Auro Bulbarelli punito per averlo anticipato.

Il Quirinale ha colpito ancora. Questa volta, per lesa maestà, è caduta la testa dell’ex direttore di Rai sport Auro Bulbarelli, il quale, stasera, avrebbe dovuto fare la telecronaca dell’inaugurazione dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina. Sarà sostituito nonostante stesse seguendo da due anni questo progetto per la tv di Stato (era tornato a Rai Sport proprio per seguire i Giochi nella sua città d’adozione).

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L’incontro è avvenuto grazie alla visita di Vance in Italia, in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.

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