decreto sicurezza

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Zangrillo: «I cattivi maestri della sinistra stanno alimentando il clima di violenza in piazza»
Paolo Zangrillo (Imagoeconomica)
Il ministro di Fi plaude al decreto Sicurezza ma mette in guardia: «Periodo da Brigate Rosse, anch’io minacciato dai compagni».

Se lo tirano per la giacca, lui abbottona il doppiopetto e non si scompone più di tanto. Le giacche cult del presidente Silvio Berlusconi gli piacciono parecchio. Paolo Zangrillo, ministro di Forza Italia, uomo della Pubblica amministrazione, più dei suoi doppiopetto ama altre cose: le istituzioni, la famiglia, le persone, le idee liberali di Forza Italia, il lavoro, il Genoa, il gioco di squadra, spegnere la luce anche quando lascia il suo ufficio ministeriale.

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La Meloni: «A sinistra si svegliano solo ora. Il borseggio tornerà procedibile d’ufficio»
Giorgia Meloni ospite ieri sera a «Dritto e rovescio» su Rete4 (Ansa)
Il premier: «La vera immunità è quella dei centri sociali. La polizia non è sotto organico, ma servono giudici più duri».

Lo studio è quello di Paolo Del Debbio. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, infatti, ha scelto Dritto e Rovescio, la trasmissione di Rete 4, per rilasciare i primi commenti sul decreto sicurezza licenziato ieri in Consiglio dei Ministri. «Ancora viva» esordisce la premier scherzando collegata da Roma. Le aggressioni dei poliziotti e la visita del presidente del Consiglio che li va a trovare, da qui parte la mezz’ora di intervista che si concentra principalmente sul tema sicurezza. Meloni ricorda e sottolinea che a Torino si è trattato di un’operazione «preordinata». «Avevano bombe carta, jammer» spiega. «Volevano impedire che ci fossero comunicazioni». Il che, tradotto, significa che «agiscono come nemici dello Stato».

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Approvato il decreto Sicurezza: ci sono «scudo» e fermo preventivo
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi con il ministro della Giustizia Carlo Nordio durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri sul pacchetto sicurezza (Ansa)
Via libera dal Consiglio dei ministri. Forze dell’ordine non indagabili se la legittima difesa è «evidente». Il pm potrà annullare il trattenimento dei manifestanti. Carcere per chi gira con un coltello senza un motivo.

Il consiglio dei ministri ieri ha varato il «pacchetto sicurezza» messo a punto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e limato fino a poche ore prima attraverso il dialogo con il Quirinale. Rimandato alla prossima settimana il provvedimento sull’immigrazione, compreso quello che possiamo chiamare «blocco navale». Le norme più attese ci sono tutte, seppure con qualche lieve differenza rispetto al piano originario. «Chi sbaglia paga, chi lavora onestamente va protetto. A qualcuno lasciamo le chiacchiere: noi preferiamo agire», commenta il vicepremier Matteo Salvini.

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Sinistra contro la linea dura per i violenti
Angelo Bonelli e Giuseppe Conte (Ansa)
Schlein chiede alla Meloni un appello all’unità e il premier risponde: «Le opposizioni votino con noi una risoluzione unitaria». E allora cominciano i distinguo: Conte tira in ballo temi a casaccio, i dem si appellano alla Carta, Bonelli fa il suo solito show.
Dopo i disordini di Torino l’esecutivo accelera il passo. Ieri il vertice di maggioranza convocato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni per definire gli ultimi dettagli del decreto sicurezza che dovrebbe essere licenziato in settimana. Alla riunione hanno partecipato i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro della Giustizia Carlo Nordio, i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, e il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.
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Oggi vertice sul decreto Sicurezza
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara (Ansa)
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: «Decreto pronto». Stretta sulle lame, basta ricongiungimenti facili e rimpatri più veloci. Salvini: «È un lavoro di mesi, non inseguiamo le cronache».

È in programma per oggi, a margine del Consiglio dei ministri, la riunione sulla sicurezza annunciata nelle scorse ore dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. A quanto apprende La Verità, anche se il decreto non dovesse andare in cdm, la Meloni incontrerà il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per approfondire i temi che saranno al centro del decreto in fase di elaborazione. Un decreto che dovrebbe avere come pilastri una stretta sulle armi da taglio, con il divieto assoluto di porto di coltelli e strumenti atti a offendere per i minori, e l’inasprimento delle pene per il possesso ingiustificato in luoghi pubblici; nuove norme per il contrasto alle baby gang; una accelerazione delle procedure di espulsione per immigrati irregolari che abbiano commesso reati o siano considerati pericolosi per l’ordine pubblico e il rafforzamento delle tutele legali per le forze dell’ordine. Il Carroccio vuole anche uno stop ai ricongiungimenti facili, limitando il rilascio dei permessi di soggiorno ai parenti stretti di chi è in Italia.

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