2022-06-13
La tensione tra Madrid e Algeri rischia di rivelarsi un problema per l’Ue
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Sergej Lavrov (Ansa)
Si fa sempre più complicata la situazione tra Algeria e Spagna (e Mosca potrebbe approfittarne).
Algeri ha sospeso il trattato di amicizia con Madrid del 2002, a causa delle tensioni relative al Sahara occidentale. “L'Algeria ha deciso di sospendere immediatamente il trattato di amicizia, buon vicinato e cooperazione”, aveva dichiarato mercoledì la presidenza algerina. “Il governo spagnolo considera l'Algeria un Paese vicino amichevole e ribadisce la sua completa disponibilità a mantenere e sviluppare le speciali relazioni di cooperazione tra i nostri due paesi, a beneficio delle persone di entrambi”, aveva replicato Madrid, cercando di gettare acqua sul fuoco. Ma non è finita qui. Algeri ha infatti sospeso anche il commercio estero di prodotti e servizi con la Spagna.
Il Sahara occidentale era sotto il controllo coloniale di Madrid, fin quando la regione non passò al Marocco nel 1975: un fattore che ha provocato delle significative tensioni tra Algeri e Rabat. Ebbene, lo scorso marzo, la Spagna ha dato il proprio endorsement al piano, proposto dal Marocco, volto a concedere alla regione l'autonomia anziché la piena indipendenza. Una mossa, quella spagnola, che ha profondamente irritato l’Algeria. Ricordiamo, per inciso, che attualmente l’area è per l’80% sotto il controllo marocchino, mentre per il restante 20% del Fronte Polisario (che è spalleggiato dagli algerini).
Questa crisi rischia di avere delle ripercussioni ben più estese delle sole turbolenze tra Algeri e Madrid. Non a caso, l’Unione europea ha espresso preoccupazione. “L'Algeria è un importante partner dell'Unione europea nella [regione] del Mediterraneo e un attore chiave per la stabilità regionale”, ha dichiarato la portavoce dell'Ue per gli affari esteri, Nabila Massrali. “Chiederemmo alla parte algerina di dare un'altra occhiata a quella decisione”, ha aggiunto. Non bisogna infatti dimenticare che queste fibrillazioni stanno avvenendo nel pieno dell’invasione russa dell’Ucraina: un evento che ha reso l’Algeria un Paese sempre più centrale agli occhi degli europei, per cercare di incrementare la fornitura di gas. Tra l’altro, come notato da Al Jazeera, Madrid dipende significativamente da Algeri sotto questo aspetto. “L'algerina Sonatrach è stato il principale fornitore spagnolo di gas naturale lo scorso anno con oltre il 40% delle sue importazioni”, ha riferito la testata.
Il punto è che Algeri intrattiene al contempo rapporti piuttosto stretti anche con Mosca. Poche settimane fa, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, si è recato in visita nel Paese con lo scopo di consolidare la cooperazione in materia energetica, mentre – lo scorso aprile – l’Algeria ha votato contro la risoluzione che sospendeva la Russia dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. In tutto questo, non vanno neppure trascurati i solidi rapporti tra Algeri e Pechino: le due capitali hanno firmato a marzo un accordo da 7 miliardi di dollari nel settore dei fertilizzanti.
Ecco quindi che, alla luce di tutte queste dinamiche, la crisi tra Algeria e Spagna rischia di produrre effetti perniciosi per l’intera Unione europea, perché potrebbe contribuire a spingere Algeri sempre più nell’orbita sino-russa.
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Si fa sempre più complicata la situazione tra Algeria e Spagna (e Mosca potrebbe approfittarne). Algeri ha sospeso il trattato di amicizia con Madrid del 2002, a causa delle tensioni relative al Sahara occidentale. “L'Algeria ha deciso di sospendere immediatamente il trattato di amicizia, buon vicinato e cooperazione”, aveva dichiarato mercoledì la presidenza algerina. “Il governo spagnolo considera l'Algeria un Paese vicino amichevole e ribadisce la sua completa disponibilità a mantenere e sviluppare le speciali relazioni di cooperazione tra i nostri due paesi, a beneficio delle persone di entrambi”, aveva replicato Madrid, cercando di gettare acqua sul fuoco. Ma non è finita qui. Algeri ha infatti sospeso anche il commercio estero di prodotti e servizi con la Spagna. Il Sahara occidentale era sotto il controllo coloniale di Madrid, fin quando la regione non passò al Marocco nel 1975: un fattore che ha provocato delle significative tensioni tra Algeri e Rabat. Ebbene, lo scorso marzo, la Spagna ha dato il proprio endorsement al piano, proposto dal Marocco, volto a concedere alla regione l'autonomia anziché la piena indipendenza. Una mossa, quella spagnola, che ha profondamente irritato l’Algeria. Ricordiamo, per inciso, che attualmente l’area è per l’80% sotto il controllo marocchino, mentre per il restante 20% del Fronte Polisario (che è spalleggiato dagli algerini). Questa crisi rischia di avere delle ripercussioni ben più estese delle sole turbolenze tra Algeri e Madrid. Non a caso, l’Unione europea ha espresso preoccupazione. “L'Algeria è un importante partner dell'Unione europea nella [regione] del Mediterraneo e un attore chiave per la stabilità regionale”, ha dichiarato la portavoce dell'Ue per gli affari esteri, Nabila Massrali. “Chiederemmo alla parte algerina di dare un'altra occhiata a quella decisione”, ha aggiunto. Non bisogna infatti dimenticare che queste fibrillazioni stanno avvenendo nel pieno dell’invasione russa dell’Ucraina: un evento che ha reso l’Algeria un Paese sempre più centrale agli occhi degli europei, per cercare di incrementare la fornitura di gas. Tra l’altro, come notato da Al Jazeera, Madrid dipende significativamente da Algeri sotto questo aspetto. “L'algerina Sonatrach è stato il principale fornitore spagnolo di gas naturale lo scorso anno con oltre il 40% delle sue importazioni”, ha riferito la testata. Il punto è che Algeri intrattiene al contempo rapporti piuttosto stretti anche con Mosca. Poche settimane fa, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, si è recato in visita nel Paese con lo scopo di consolidare la cooperazione in materia energetica, mentre – lo scorso aprile – l’Algeria ha votato contro la risoluzione che sospendeva la Russia dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. In tutto questo, non vanno neppure trascurati i solidi rapporti tra Algeri e Pechino: le due capitali hanno firmato a marzo un accordo da 7 miliardi di dollari nel settore dei fertilizzanti. Ecco quindi che, alla luce di tutte queste dinamiche, la crisi tra Algeria e Spagna rischia di produrre effetti perniciosi per l’intera Unione europea, perché potrebbe contribuire a spingere Algeri sempre più nell’orbita sino-russa.
In occasione della Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali che ricorre ogni 17 gennaio, oltre alla versione in italiano, il numero 3660 – in edicola (e su Panini.it) da mercoledì 14 gennaio – è disponibile in Emilia-Romagna, Liguria, Calabria e Valle d'Aosta in 4 versioni speciali, con la storia Paperino lucidatore a domicilio, scritta da Vito Stabile per i disegni di Francesco D'Ippolito, tradotta in bolognese, genovese, catanzarese e francoprovenzale valdostano. Le copie con la storia in dialetto saranno distribuite unicamente nelle edicole della zona regionale di competenza linguistica, mentre nelle altre regioni verrà distribuita la versione in italiano. Sarà però possibile trovare tutte le versioni in fumetteria, su Panini.it, e dal proprio edicolante su Primaedicola.it.
Per declinare Paperino lucidatore a domicilio in bolognese, genovese, catanzarese e francoprovenzale valdostano, Panini Comics si è avvalsa nuovamente della collaborazione di Riccardo Regis – Professore ordinario di Linguistica italiana dell'Università degli Studi di Torino, esperto di dialettologia italiana – che ha coordinato un team di linguisti composto da Daniele Vitali e Roberto Serra (bolognese), Stefano Lusito (genovese), Michele Cosentino (catanzarese) e Fabio Armand (francoprovenzale valdostano).
«Quando un anno fa varammo l' “Operazione dialetti“ non avevamo la minima idea di quello che sarebbe accaduto. Eravamo partiti dal semplice proposito di valorizzare su Topolino la straordinaria varietà linguistica del nostro Paese. La complessità dell'impresa spaventava. Abbiamo lavorato per mesi dietro le quinte e chiesto supporto ad alcuni tra i più riconosciuti esperti in materia. Il successo è stato debordante. Siamo stati assediati dalle richieste di chi non era riuscito ad accaparrarsi la propria copia. Siamo dovuti correre ai ripari andando in ristampa. L'iniziativa è diventata un esempio concreto e paradigmatico di come a volte il fumetto e la cultura pop in genere, col loro linguaggio diretto e immediato e la loro facilità di dialogare coi giovani possano diventare importanti vettori di trasmissione del nostro patrimonio culturale», racconta il direttore editoriale di Topolino Alex Bertani.
La versione valdostana di Paperino lucidatore a domicilio (Disney)
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L’attivista Eva Vlaardingerbroek racconta il bando imposto dal governo Starmer, denuncia la repressione della libertà di espressione e avverte l’Europa: immigrazione, sicurezza e controllo statale stanno cambiando il volto delle nostre democrazie.