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«La giornata internazionale della famiglia? Se approvano ddl Zan potrebbe essere l’ultima»

«La giornata internazionale della famiglia? Se approvano ddl Zan potrebbe essere l’ultima»
Ansa

«Domani, sabato 15 maggio, Piazza del Duomo (lato Marconi) sarà teatro a partire dalle ore 15.00, della manifestazione #restiamoliberi, per dire No al liberticida ddl Zan. Oggi si festeggia la Giornata internazionale della Famiglia, il nucleo fondante della società, e domani ci saremo anche noi lì in piazza per spiegare che la proposta di legge su l'omotransfobia è solo un grimaldello per distruggerla. Spiegheremo inoltre agli italiani tutti i punti di questa legge che mettono concretamente in pericolo le famiglie, la loro libertà educativa»: così, in una nota, l'onlus Pro Vita e Famiglia annuncia la partecipazione alla manifestazione contraria al Ddl Zan. «Nel rispetto di tutte le misure di distanziamento sociale e di sicurezza sanitaria domani si alzeranno le voci del dissenso, dalle associazioni familiari fino a quelle dei personaggi pubblici anche di orientamento omosessuale. Non mancheranno, inoltre, testimonianze anche dalla società civile. Saranno presenti poi diverse delegazioni del mondo politico e istituzionale» ha specificato la nota di Pro Vita e Famiglia.

«L'introduzione del concetto di identità di genere aprirà all'utero in affitto, all'indottrinamento dei nostri figli e alla censura di associazioni e genitori limitandone la libertà di espressione e obbligando gli studenti, fin dall'infanzia, ad ascoltare la teoria del genere nella giornata nazionale contro l'omotransfobia (art. 7 Ddl Zan). È arrivato il momento di ribellarci e di impedire questa nuova e violenta dittatura ideologica che vogliono imporre a noi a ai nostri bambini» conclude la nota.

«Forza Italia tradisce il Cav sul fine vita. Lascio il mio incarico sui temi bioetici»
Olimpia Tarzia (Imagoeconomica)
«Berlusconi, che mi diede l’incarico nel partito, provò a salvare Eluana; i suoi eredi aprono al suicidio assistito erogato dal Ssn».

Che fine ha fatto la visione politica di Silvio Berlusconi sulla difesa della vita? Ricordo che nel febbraio 2009, mentre era in corso l’interruzione dei trattamenti salvavita autorizzata dalla Cassazione per Eluana Englaro, Silvio Berlusconi tentò di bloccarla tramite un decreto d’urgenza del governo. (Decreto però respinto dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano). E ancora, fu lui a volere fortemente una legge sulle cure palliative (legge 38/2010).

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Stefano Zenni, musicologo jazz, ricorda Sonny Rollins, leggendario sassofonista scomparso a 95 anni e a poche ore dal centenario di Miles Davis. La sua inesauribile fantasia, unita a generose dosi di ironia, lo ha reso un colosso assoluto dell’arte dell’improvvisazione.

A Parma, la città dei maranza dove l’autorità è messa al bando
Nel riquadro, un frame dell'episodio di violenza nei confronti di due docenti in un parco di Parma (iStock-Ansa)
I casi di Pordenone e Parma, dove i prof non hanno denunciato i giovani che li hanno menati, mostrano l’inutilità dei metodi buonisti. Il filosofo Zecchi: «Ragazzi non ascoltati? Una scusa, sono loro che non vogliono parlare».

Edoardo Codraro, professore di Pordenone, ha pagato abbastanza cara la sua prontezza. Ha visto due studenti che si prendevano a calci e pugni nel cortile della scuola e si è precipitato a separarli. Ne ha ricavato un pugno sul collo che, non molto tempo dopo, gli ha provocato un notevole malessere.

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Per Fausto Biloslavo l'attacco di Modena fatto da Salim El Koudri ricalca fedelmente la cosiddetta «tattica dei mille tagli», una strategia di terrore teorizzata dallo Stato Islamico e rilanciata anche di recente sulle sue riviste digitali. Un metodo che spinge lupi solitari e soggetti instabili a colpire nelle piazze europee usando armi di uso quotidiano, come automobili e coltelli da cucina. Ne è prova anche l'arresto eseguito a Reggio Emilia dell'ennesimo radicalizzato che progettava attacchi.

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