«La giornata internazionale della famiglia? Se approvano ddl Zan potrebbe essere l’ultima»

«La giornata internazionale della famiglia? Se approvano ddl Zan potrebbe essere l’ultima»
Ansa

«Domani, sabato 15 maggio, Piazza del Duomo (lato Marconi) sarà teatro a partire dalle ore 15.00, della manifestazione #restiamoliberi, per dire No al liberticida ddl Zan. Oggi si festeggia la Giornata internazionale della Famiglia, il nucleo fondante della società, e domani ci saremo anche noi lì in piazza per spiegare che la proposta di legge su l'omotransfobia è solo un grimaldello per distruggerla. Spiegheremo inoltre agli italiani tutti i punti di questa legge che mettono concretamente in pericolo le famiglie, la loro libertà educativa»: così, in una nota, l'onlus Pro Vita e Famiglia annuncia la partecipazione alla manifestazione contraria al Ddl Zan. «Nel rispetto di tutte le misure di distanziamento sociale e di sicurezza sanitaria domani si alzeranno le voci del dissenso, dalle associazioni familiari fino a quelle dei personaggi pubblici anche di orientamento omosessuale. Non mancheranno, inoltre, testimonianze anche dalla società civile. Saranno presenti poi diverse delegazioni del mondo politico e istituzionale» ha specificato la nota di Pro Vita e Famiglia.

«L'introduzione del concetto di identità di genere aprirà all'utero in affitto, all'indottrinamento dei nostri figli e alla censura di associazioni e genitori limitandone la libertà di espressione e obbligando gli studenti, fin dall'infanzia, ad ascoltare la teoria del genere nella giornata nazionale contro l'omotransfobia (art. 7 Ddl Zan). È arrivato il momento di ribellarci e di impedire questa nuova e violenta dittatura ideologica che vogliono imporre a noi a ai nostri bambini» conclude la nota.

Tra Aspi e Coldiretti accordo per rendere più breve la filiera
da sinistra: Roberto Tomasi (Aspi), Matteo Salvini e Ettore Prandini, presidente di Coldiretti (Ansa)
L’intesa svilupperà soluzioni logistiche: poli di smistamento in aeree vicine alle autostrade. Vantaggi per traffico e ambiente.
Le «M» di Villani: Motta, Milano, Miss Italia
Da sinistra Dino Villani, una foto di Lucia Bosé con dedica e pubblicità Motta (Ansa)
Grande maestro della pubblicità, mantovano nato per sbaglio nel Veronese, Dino Villani ha saputo portare gli italiani a godere delle varie delizie del boom economico. Le sue «invenzioni», per le quali si è speso per una vita: dal panettone alla colomba al concorso di bellezza.
«Siccome in Italia ha vinto la destra due più due ora non fa più quattro»
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Giampiero Mughini pubblica un libro sui «rompicazzi», personalità non incasellabili: «Io lo sono da una vita. Lo era Marco Pannella e lo è Giordano Bruno Guerri, ma pure Matteo Renzi. Il successo di Giorgia Meloni? Ha capovolto tutto».
I furbi delle coop hanno tutti lo stesso colore
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Secondo Paolo Mieli, il clamore sul caso Aboubakar Soumahoro sarebbe dovuto al razzismo. Ma è falso: sono anni che denunciamo quel business fatto da italiani. La pelle nera non deve generare odiose discriminazioni, ma non può nemmeno essere un salvacondotto.
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