Calca in aeroporto e rappresaglie sui civili. Le immagini del terrore di Kabul

Stanno tentando di presentarsi con il loro volto buono, quello politico, i talebani che sono riusciti a prendere il potere dopo gli accordi di Doha con gli Usa. «Perdoneremo coloro che hanno collaborato con gli occidentali», dicono. In realtà dall’Afghanistan arrivano le immagini delle prime rappresaglie ed esecuzioni sommarie compiute dal gruppo, aiutato e supportato dai guerriglieri liberati dalle carceri governative man mano che i diversi capoluoghi venivano presi.

Difficile, dunque, fidarsi delle promesse degli antichi nemici dell’Afghanistan. Diverse ragazze sono state rapite per essere date in sposa ai guerriglieri. Le donne sono state buttate fuori dal posto di lavoro. I civili hanno capito bene che aria tira ed oggi hanno preso d’assalto l’aeroporto di Kabul, dal quale partivano i mezzi Usa intenti a recuperare i propri concittadini. Tra i fuggitivi, neanche una delle donne intrappolate in una terra che le sta cancellando di nuovo dalla storia. In tanti si sono aggrappati agli aerei con la forza della disperazione, finendo per precipitare a terra e trovare la morte una volta che questi si sono alzati in volo. Primo Levi parlava dei «sommersi e salvati». Nelle immagini, messe a disposizione dai giornalisti e attivisti afghani dell’Unda (Ultime notizie dall’Afghanistan), vediamo chiaramente «i sommersi». Intanto, oggi in Italia sono arrivati «i salvati». Il personale dell’ambasciata italiana a Kabul e una ventina dei collaboratori afghani che hanno lavorato come interpreti, cuochi o baristi per il contingente italiano sono stati evacuati in una missione congiunta che ha coinvolto la Farnesina e il Ministero della Difesa.

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