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Juncker ha paura e prova a spaventare noi

Juncker ha paura e prova a spaventare noi
ANSA
Bisogna avere un po' di pazienza con Jean-Claude Juncker. Il pover'uomo da settimane vede avvicinarsi l'ora in cui dovrà mollare la poltrona di presidente della Commissione europea. E domenica ha pure perso in casa propria, perché il partito in cui milita ha ottenuto il risultato peggiore della storia, lasciandolo più tramortito che se si fosse scolato una bottiglia di whisky. Dunque, non si può biasimarlo se in questi giorni dà di matto e straparla, alzando i toni e strabuzzando gli occhi: è la reazione di un tizio a fine carriera, che dopo essere stato al vertice dell'Europa si vede (...)
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Trump all’Iran: «Arriva l’armada». Teheran: «Reagiremo come non mai»
Guardie della Rivoluzione (Ansa)
Friedrich Merz evoca la fine del regime. L’Ue però glissa sull’idea di definire terroristi i pasdaran.

A Bruxelles l’Unione europea continua a muoversi con passo esitante di fronte a una scelta che da mesi divide i 27: inserire o meno i pasdaran, le Guardie della Rivoluzione iraniane, nella lista delle organizzazioni terroristiche. Una proposta rilanciata con forza dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e che oggi, dopo molte resistenze, registra aperture significative da parte di Francia e Spagna, ma resta ostaggio dei veti incrociati e della tradizionale prudenza europea.

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Il «ferro di Calabria» e le ultime armi dei Borbone: la storia della fabbrica di Mongiana
La fabbrica d'armi di Mongiana oggi restaurata. Nel riquadro dettaglio di un fucile prodotto dal 1854 (Ansa)

La siderurgia calabrese, attiva dal XVIII secolo, fu alla base dello sviluppo di una moderna fabbrica di armi i cui fucili equipaggiarono l'esercito borbonico negli ultimi anni di vita del Regno delle Due Sicilie. Fu abbandonata nel 1864 per una scelta del governo postunitario.

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Berlino vuole guadagnare sul prestito a Kiev
Industria bellica tedesca (Ansa)
Furbata dei tedeschi: siccome hanno dato più fondi alla resistenza, pretendono che un’ampia quota dei 90 miliardi per l’Ucraina sia usata per comprare loro armi. Marco Rubio: «Progressi nelle trattative». Volodymyr Zelensky pronto a vedere lo zar. I russi: «Venga a Mosca».

Dopo che i leader europei hanno approvato il prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina, la Germania cerca di mettere sotto scacco i Paesi dell’Ue, facendo uno sgambetto soprattutto all’Italia e alla Francia.

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In questa puntata di «Tutta la Verità» il direttore Maurizio Belpietro commenta l'episodio accaduto a Milano al Boschetto di Rogoredo, in cui un agente ha ucciso un irregolare armato di pistola che lo stava aggredendo durante un'operazione, e confronta quello che accade in Italia con i tumulti a Minneapolis.

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