{{ subpage.title }}

Ecco l'intervista a Lavrov censurata dal «Corriere»

Ecco l'intervista a Lavrov censurata dal «Corriere»
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov (Ansa)

Nei giorni scorsi, Sergej Lavrov, ministro degli Esteri russo, ha accusato il Corriere della Sera di non aver pubblicato un’intervista a lui concessa. Secondo Mosca, il quotidiano avrebbe rifiutato le risposte che il ministro aveva fornito alle domande inviate dal giornale. Il Corriere, da parte sua, ha replicato che il testo ricevuto era lungo e ricco di affermazioni propagandistiche, e che le richieste di condurre un’intervista vera e propria, con possibilità di confronto sui punti da approfondire, erano state respinte dal ministero.

Pubblichiamo qui di seguito la versione integrale dell’intervista, tradotta in italiano, senza alcun endorsement del contenuto e senza finalità di propaganda. Lo facciamo perché chiedere un’intervista a un interlocutore scomodo e poi non diffonderne le parole solo perché sgradite solleva un tema di trasparenza: riteniamo che i lettori abbiano il diritto di conoscere anche voci controverse, per farsi una propria opinione.

Continua a leggereRiduci
Le ambigue mosse di Riad nella crisi iraniana
Mohammad bin Salman (Ansa)
L'Arabia Saudita ufficialmente spinge per la diplomazia, ma dietro le quinte sostiene la linea dura contro Teheran. Tra rapporti con Turchia, tensioni nel Golfo e interessi strategici, Mohammad bin Salman prova a bilanciare alleanze e rivalità nel nuovo scenario mediorientale.
Continua a leggereRiduci
La riforma della giustizia è solo rinviata
iStock
Lo scandalo degli innocenti in galera e dei magistrati impuniti è troppo grande per non porvi rimedio. Un primo passo è riportare lo spirito critico nelle scuole e nelle università, per impedire che siano usate per la propaganda come è accaduto col referendum.

Prima o poi riusciremo a fare la indispensabile riforma della giustizia, per ripulirla dagli arcaismi che risalgono al periodo fascista, e che permettono drammatiche disfunzionalità. La sconfitta al voto referendario potrebbe essere il primo passo di una vittoria epocale, nel senso letterale del termine, cambiare un’epoca, una vittoria che cambierà non solo la giustizia, ma tutto l’impianto culturale della nostra società.

Continua a leggereRiduci
  • Le organizzazioni fuorilegge si muovono ormai con logiche simili a quelle delle multinazionali, capaci di integrare diverse attività illegali in un sistema unico. Grazie alla loro visione d’insieme, sono sempre un passo avanti agli investigatori. La lotta al terrorismo passa anche da qui.
  • L’esperto di compliance bancaria, Roberto Andreoli: «È una corsa tecnologica, per ora le istituzioni stanno perdendo. Le criptovalute consentono trasferimenti rapidi, ma in compenso più tracciabili. In un anno attacchi alle banche cresciuti del 48,7%».
  • Le frodi ai più anziani valgono decine di miliardi, ma aumentano le vittime giovani.

Lo speciale contiene tre articoli.

Continua a leggereRiduci
«Ecco perché è la Turchia ad aver vinto questa guerra»
Recep Tayyip Erdogan (Ansa). Nel riquadro l'analista geopolitico di Limes, Daniele Santoro
L’analista geopolitico di Limes Daniele Santoro: «Oggi Erdogan ha un ascendente maggiore sulle masse arabe. All’Italia può far comodo. Trump doveva dichiarare vittoria dopo la morte di Khamenei, ora è nei guai».
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy