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Inizia la rivolta per i miliardi a Kiev. E ora l’Europa si convince a trattare

In Francia e Germania crolla il consenso per gli aiuti. Il 75% dei tedeschi boccia Merz, fautore della «rapina» a Mosca, scongiurata ad alto prezzo. Solo la stampa loda Bruxelles. Che forse smetterà di sabotare il dialogo.

I 90 miliardi di prestito, anzi, di regalo all’Ucraina, poiché sono soldi che non rivedremo mai, rappresentano il prezzo da pagare per aver schivato la masochistica confisca degli asset russi congelati. La cupio dissolvi dell’Europa è una patologia talmente avanzata, da richiedere cure costosissime: 220 euro a testa, compresi i 3 miliardi di euro l’anno di interessi sulle obbligazioni emesse per finanziare Kiev, che inizieranno a gravare sul bilancio dell’Unione dal 2028. Il tutto, infrangendo un tabù - quello del debito comune - che era rimasto intangibile persino di fronte alle esigenze di finanziamento della sanità, delle pensioni e del welfare nel Vecchio continente. Il tutto, al solo scopo di tenere in piedi una nazione che ha perso la guerra e che, comunque, non ha risolto il problema del suo fabbisogno di cassa: nel 2026 le serviranno 71 miliardi, noi gliene garantiamo 45, ossia la metà della somma biennale stanziata dal Consiglio nella notte tra giovedì e venerdì. Volodymyr Zelensky, ieri, è stato chiaro: il denaro sarà restituito «solo se la Russia pagherà le riparazioni necessarie». A Roma direbbero: ciao, core

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Instagram spegne la tv di Corona: «Violazioni multiple delle regole»
Fabrizio Corona (Ansa)
  • Rimosso il profilo del re dei paparazzi con le puntate di «Falsissimo» dopo le segnalazioni di Mediaset. Il legale dello showman: «È censura, sono tutti con noi». Il Codacons: «Doppio standard delle piattaforme».
  • Perquisizioni nella sede francese di X. Si indaga sui fake pedopornografici di Grok, l’intelligenza artificiale del social. Musk intanto prepara data center nello spazio.

Lo speciale contiene due articoli.

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I Moretti vogliono bloccare il sito con le testimonianze sulla strage di Crans
Jacques e Jessica Moretti (Ansa)
Per l’avvocato dei coniugi solamente le autorità penali possono «amministrare» le prove. La Procura si oppone: sì a segnalazioni.

Altra battuta d’arresto per i coniugi Moretti e per la strategia difensiva a dir poco aggressiva che stanno portando avanti da settimane. Dopo aver cercato di scaricare le responsabilità della tragedia sullo staff, sui camerieri e sull’amministrazione comunale, i proprietari de Le Constellation avevano deciso di dare battaglia anche al sito creato da Romain Jordan, avvocato di molte famiglie delle vittime. Una piattaforma per la raccolta di testimonianze e documenti considerata «pericolosa» dai due imprenditori che fino all’ultimo hanno cercato di oscurare.

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«La presenza dell’Ice alle Olimpiadi non è una compressione della nostra sovranità». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel corso dell’informativa alla Camera sull’ipotesi della presenza di agenti americani dell’Ice durante i prossimi Giochi olimpici di Milano-Cortina.

«La cooperazione in questione tra le autorità italiane e l’Homeland Security Investigations risale a un accordo bilaterale del 2009, ratificato con legge nel luglio 2014, quando al Governo c’era quella stessa opposizione che oggi mostra di indignarsi». «Potrei insistere su questa contraddizione, ma non lo faccio perché quella iniziativa del governo dell’epoca fu vantaggiosa in quanto l’accordo bilaterale tra Stati Uniti e Italia sulla cooperazione di polizia nel contrasto ad alcuni delitti particolarmente gravi corrispondeva, e tuttora corrisponde, all’interesse di entrambi i Paesi, e contribuì ad aumentare la sicurezza dell’Italia», ha aggiunto.

Io portavoce del Sì intimidito dal pm condannato in appello
Il pm Fabio De Pasquale (Ansa)
Non sono disposto a sottopormi a una categoria che continua ad accettare tutto questo. Vi fareste operare da un chirurgo condannato due volte per avere intenzionalmente sbagliato una operazione? Qualcuno di voi si affiderebbe a un consulente finanziario condannatodue volte per avere truffato i clienti? E ancora: c’è chi si farebbe fare un progetto da un architetto noto per avere costruito una casa che non sta in piedi? Immagino che in tutte e tre le circostanze la risposta sia no.
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