Piombati nell’economia di guerra

Grano, energia e carburanti alle stelle, pescherecci in porto, fertilizzanti e olio di girasole introvabili, fabbriche senza materie prime, cantieri che si fermano: l’effetto boomerang delle sanzioni morde. E si comincia a parlare di razionamenti e blackout programmati. La Russia inserisce anche l’Italia tra le nazioni ostili: così salderà i suoi debiti in rubli...
Resa Ue su gas e petrolio. Ma non sull’Italia
Paolo Gentiloni (Imagoeconomica)
  • Alla fine si pagherà in rubli e non ci sarà l’embargo ipotizzato da Washington e Bruxelles. Intanto vengono tagliate le stime di crescita dell’Eurozona. E Paolo Gentiloni avverte il governo: «Basta scostamenti di bilancio».
  • Viktor Orbán blocca l’embargo al petrolio russo. La Ue scopre che pagare in rubli è lecito. Intesa: «Senza quel gas è recessione».

Lo speciale contiene due articoli

Stanno con Kiev per i valori che poi a Roma calpestano
Ernesto Galli Della Loggia (Imagoeconomica)
Basta una perplessità sulla gestione europea della guerra e partono le scomuniche: chi tentenna è putiniano. Ma così la maggioranza degli italiani, che condivide tale scetticismo, rimane senza rappresentanza politica.
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