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Imposte sull'aria e sulla stregoneria. Allo Stato va bene tutto pur di tassare

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Imposte sull'aria e sulla stregoneria. Allo Stato va bene tutto pur di tassare
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L'imposizione sull’aria respirata a Caracas, sulla stregoneria in Romania e sulle flatulenze delle mucche sono alcune delle tasse più strane nate negli ultimi anni. Ma non solo, perché c’è anche l’Agenzia delle entrate Usa (Irs) che chiede di segnalare nel 730 se il cittadino in questione ha qualche reddito derivante da attività illegali come lo spaccio di droga. Se però si pensa che queste stranezze fiscali siano nate solo da qualche anno ci si sbaglia. Anche le popolazioni più antiche non sono esenti dalla questione tasse improbabili.

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Ungheria al voto, Orbán cerca la riconferma contro Bruxelles e Kiev
Il premier ungherese Viktor Orbán (Ansa)
Il 12 aprile sfida decisiva tra Orbán e Magyar: in gioco i rapporti con Ue, Russia e Ucraina. Dalla visita di JD Vance a sostegno del premier al caso delle telefonate Szijjártó-Lavrov, tra accuse di interferenze straniere, scandali e sondaggi opposti, il voto ungherese diventa un test per gli equilibri europei e per i finanziamenti a Kiev.
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Hormuz, nuovo scontro tra Usa e Iran: Trump rilancia, Teheran accusa
Donald Trump (Ansa)
Donald Trump rilancia la pressione su Teheran minacciando nuove azioni in caso di mancato accordo e lasciando aperta l’ipotesi di una breve proroga dell’ultimatum legato allo Stretto di Hormuz. L’Iran replica duramente, accusando Washington di «crimini di guerra» e respingendo ogni ultimatum. Sullo sfondo, l’Opec+ aumenta le quote di produzione di petrolio di 206.000 barili al giorno.
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K.I.S.S. | Smirnov Beach

Un aereo, la guerra, un tesoro e un uomo misterioso. Un giallo che oggi potrebbe vivere in un film. Una storia due minuti più lunga del solito ma che vale la pena conoscere.

Dopo la vittoria del No i magistrati contabili provano a fermare la riforma Foti
Ansa

La riforma della Corte dei conti non piace ai magistrati. Parte la campagna per riscriverla.

L'associazione dei magistrati contabili ha convocato una conferenza stampa per denunciare che anche la loro «autonomia e indipendenza» è a rischio con le regole dettate dalla riforma che porta il nome del ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione,

Tommaso Foti.
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