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Imposte sull'aria e sulla stregoneria. Allo Stato va bene tutto pur di tassare

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Imposte sull'aria e sulla stregoneria. Allo Stato va bene tutto pur di tassare
iStock

L'imposizione sull’aria respirata a Caracas, sulla stregoneria in Romania e sulle flatulenze delle mucche sono alcune delle tasse più strane nate negli ultimi anni. Ma non solo, perché c’è anche l’Agenzia delle entrate Usa (Irs) che chiede di segnalare nel 730 se il cittadino in questione ha qualche reddito derivante da attività illegali come lo spaccio di droga. Se però si pensa che queste stranezze fiscali siano nate solo da qualche anno ci si sbaglia. Anche le popolazioni più antiche non sono esenti dalla questione tasse improbabili.

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Manifestazione di Coldiretti contro i rincari e per la tutela delle filiere agroalimentari italiane.

«Siamo qui oggi in diecimila per chiedere trasparenza sulle filiere agroalimentari, cancellando tutto ciò che riguarda il codice doganale e l’ultima fase di trasformazione, una norma europea che permette di trasformare e poi vendere come italiano sui mercati internazionali ciò che italiano non è. Ciò diventa una sottrazione di valore ai nostri agricoltori: 20 miliardi che potrebbero entrare direttamente nelle loro tasche in un momento particolarmente difficile, anche legato agli scontri bellici», ha detto il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, in occasione della maxi-manifestazione al passo del Brennero. Presenti migliaia di agricoltori provenienti da tutta Italia per protestare contro i rincari e chiedere misure più incisive a tutela del Made in Italy.

Gli abortisti vogliono impedirci di pregare
Ansa
A Bari una decina di persone si riunisce davanti a una clinica per recitare il rosario. Un giornale scrive che l’iniziativa ha spaventato le donne, che adesso temono «future» aggressioni. È un modo per suggerire l’arresto dei pro life, come già avviene in altri Paesi.
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Caro Calenda, ora le è rimasto
solo uno da insultare: sé stesso
Carlo Calenda, segretario di Azione, presenta il suo libro presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Ansa)

Caro Calenda, le scrivo questa cartolina perché la vedo dappertutto e non potevo accettare che non fosse anche qui. Da sempre prezzemolino acido della politica, negli ultimi tempi ha accentuato ancor di più il suo frenetico attivismo: stasera, per dire, è in scena a Napoli (con Gentiloni), domani a Bologna (con Prodi), mercoledì a Genova (con Silvia Salis). Quasi una campagna elettorale anticipata, seppur mascherata dietro la presentazione del libro. Che s’intitola: Difendere la libertà, ma si traduce: Difendere il seggio. Far politica, si sa, è un impegno molto duro. Ma è pur sempre meglio che lavorare.

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Andrea Presti: «Ai ragazzi dico di non fare come me»
Andrea Presti (Instagram)
Parla l’atleta che sta preparando il suo quarto Mister Olympia: «Mangio ogni due-tre ore: circa 6.500 calorie al giorno. La genetica è decisiva. Il doping? Sì, ai miei livelli è praticato. Ma ci sono gare in cui si può evitare».

Andrea Presti prende il telefonino e pubblica su Instagram un video in cui si pesa: 134 chili, decreta la bilancia. «Il Mister Olympia si terrà a settembre», sorride lui, 38 anni di vigore «orgogliosamente camuno» su una struttura di circa 1 metro e ottanta.

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