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Imposte sull'aria e sulla stregoneria. Allo Stato va bene tutto pur di tassare

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Imposte sull'aria e sulla stregoneria. Allo Stato va bene tutto pur di tassare
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L'imposizione sull’aria respirata a Caracas, sulla stregoneria in Romania e sulle flatulenze delle mucche sono alcune delle tasse più strane nate negli ultimi anni. Ma non solo, perché c’è anche l’Agenzia delle entrate Usa (Irs) che chiede di segnalare nel 730 se il cittadino in questione ha qualche reddito derivante da attività illegali come lo spaccio di droga. Se però si pensa che queste stranezze fiscali siano nate solo da qualche anno ci si sbaglia. Anche le popolazioni più antiche non sono esenti dalla questione tasse improbabili.

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Trattati traditi, Bruxelles è da denunciare
Ursula von der Leyen (Ansa)
Le norme istitutive sancivano la garanzia di approvvigionamento. Ma in 30 anni l’Ue ha ottenuto solo un balzo dei prezzi del 35%.

L’allarme per la crisi energetica non accenna a diminuire. Lo Stretto di Hormuz è ancora bloccato e i prezzi di gasolio e benzina sono elevati, mentre i governi cercano di evitare il contagio inflazionistico abbassando le tasse sull’energia

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L’Ue parla di dramma ma non fa nulla: il Patto di stabilità resta intoccabile
Giancarlo Giorgetti e Valdis Dombrovskis (Ansa)
Muro di Dombrovskis al pressing di Giorgetti: «Usare flessibilità già prevista». Eppure l’allarme sulle forniture arriva anche dal commissario all’Energia. Lagarde intanto avvisa: inflazione su dello 0,2% con Ets2 nel 2028.

Anche se in ritardo, la Commissione europea ora riconosce che la guerra nel Golfo, con il blocco dello stretto di Hormuz, sta portando il Vecchio Continente verso una crisi senza precedente, in una spirale di recessione e inflazione.

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Attentati a Trump? «Niente di che». Le voci su Putin, invece, oro colato
(Getty Images)
Ieri neanche un rigo sugli spari fuori dalla Casa Bianca. Ma grandi retroscena sullo zar.

Sui giornaloni, nei talk show frequentati dalla sinistra di lotta e tacco dodici come Silvia Salis, che snobba il vecchio scarpone degli alpini e calza solo Manolo Blahnik, ci sono due manifestazioni del male assoluto: Donald Trump e Vladimir Putin. Ma il primo è assai più pernicioso dell’altro.

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Trump inguaia Rubio attaccando Leone. In mezzo c’è Parolin
Marco Rubio (Ansa)
Il Papa replica: «Annuncio il Vangelo». L’obiettivo del tycoon non è minare la missione del suo uomo: è il segretario di Stato.

Torna a salire la tensione tra Casa Bianca e Santa Sede. Donald Trump ha infatti di nuovo criticato Leone XIV. «Il Papa preferirebbe parlare del fatto che per l’Iran va bene avere un’arma nucleare, e non credo che questo sia un bene», ha dichiarato, per poi aggiungere: «Penso che stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone».

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