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Il tabù diventa il nuovo dogma. E neppure chiedono scusa

Il tabù diventa il nuovo dogma. E neppure chiedono scusa
Walter Ricciardi e Franco Locatelli (Ansa)
  • Walter Ricciardi e il premier ormai ammettono che le punture non debellano il Covid. Franco Locatelli chiede tamponi prima dei grandi eventi pure per gli inoculati. Così, governo ed esperti sposano le tesi che bollavano come «no vax»
  • L’antinfiammatorio previene le insufficienze respiratorie. Via libera anche a un nuovo monoclonale. Per motivi di emergenza, gli Stati potranno utilizzare la pasticca di Pfizer

Lo speciale contiene due articoli

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«Se l’intellettuale non è di sinistra, allora è considerato un’anomalia»
Nel riquadro in alto Andrea Minuz. In basso la copertina del libro «Egemonia senza cultura» (iStock)
Il docente di Storia del cinema alla Sapienza di Roma Andrea Minuz: «È radicato il luogo comune secondo cui la cultura non può appartenere alla destra e negli atenei si insegnano solo Moravia e Pasolini, Giuseppe Berto è quasi tabù. Tv di regime? Non c’è alcuna TeleMeloni».
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Lombardia, ancora rialzi per il mattone: prezzi delle case +0,7% nel primo trimestre 2026
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Secondo il report dell’Ufficio Studi di idealista, nel primo trimestre 2026 i prezzi delle abitazioni in Lombardia crescono dello 0,7% e raggiungono 2.380 euro al metro quadrato. Lodi guida i rialzi tra le province, Milano e Como ai massimi storici. Tutti i capoluoghi chiudono il trimestre in aumento.
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Il risiko dell’editoria italiana
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Hoepli in liquidazione, il gruppo Gedi cede ai greci di Antenna Group e Leonardo Maria Del Vecchio acquisisce il 30% del «Giornale». Il sistema dell’editoria italiana cambia volto tra liquidazioni, acquisizioni e ingresso di capitali esteri. Dai libri ai giornali fino a radio e tv, il potere si concentra in pochi poli industriali e finanziari che ridisegnano l’informazione.
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L’Aquila ricorda il terremoto del 2009. Piantedosi: «Ferita ancora aperta»
6 aprile 2009, L'Aquila: le macerie riempiono una strada nel centro dopo il devastante terremoto che ha colpito la città (Ansa)

A 17 anni dal sisma che devastò l’Abruzzo e causò 309 vittime, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parla di «ferita ancora aperta». A L’Aquila commemorazione tra musica, fiori e silenzio: lettura dei nomi delle vittime e omaggio della città.

Il 6 aprile resta una data che segna una ferita ancora aperta nella storia recente dell’Italia. A 17 anni dal terremoto che nel 2009 colpì l’Abruzzo e L’Aquila, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ricordato le 309 vittime e il dolore che continua a legare la comunità a quella notte.

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