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Il tour delle Lady Azov organizzato dall’ex portavoce delle Pussy riot

Il tour delle Lady Azov organizzato dall’ex portavoce delle Pussy riot
Le «Lady Azov» a Porta a Porta. (Getty Images)

Le trasmissioni televisive ospitano le mogli dei combattenti asserragliati a Mariupol. L’operazione è gestita da Petya Verzilov, attivista ed ex marito della leader del collettivo femminista e blasfemo.

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Il pride ligure contro gli alpini. Alle penne nere preferiamo le piume
Ansa
Gli organizzatori della sfilata che celebra l’orgoglio omosessuale, che si terrà nella Regione dal 6 al 13 giugno, accusavano i militari di «machismo». Eppure Genova smentisce i «timori»: non c’è stata nessuna molestia.

Le penne nere hanno lasciato Genova. L’adunata è finita, andate in pace. O quasi. Perché c’è chi, sfruttando la presenza degli alpini, ha deciso di farsi, per l’ennesima volta, un po’ di pubblicità.

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Da una prigione siriana un’ondata di jihadisti che mirano a Occidente
Il campo profughi di Al Hol in Siria (Getty Images)
  • Nel campo di Al Hol sono passati i familiari dei combattenti delle bandiere nere. Dopo la caduta di Assad sono stati liberati. E ora potrebbero tornare a colpire l’Occidente.
  • Nel suo ultimo libro, Il nuovo volto dello Stato islamico. Strategie, reti e risposte delle intelligence (Fallone editore), l’analista Fabrizio Guacci spiega come l’Isis sia stato capace di adattarsi nuovamente nell’ecosistema internazionale dopo la perdita territoriale e come l’intelligence stia affrontando questa sfida.
  • I cristiani massacrati nel silenzio. L’esperto Luigi Trisolino: «Nel continente nero le maggiori persecuzioni, ma attenzione alla Cina. Xi costringe i fedeli a vivere celati per sfuggire a biosorveglianza e manipolazioni».

Lo speciale contiene tre articoli.

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Marco Tarchi: «Russi in Biennale? Chance per l’Italia»
Marco Tarchi (Ansa)
Il politologo: «La decisione di Buttafuoco può facilitare la ripresa del dialogo con la Russia. La Meloni dovrebbe cogliere l’occasione e svincolarsi dai diktat di Bruxelles: governo e Paese ne avrebbero tutto da guadagnare».
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Il gas di Putin è sempre lì, l’Ue si finge sorda
Vladimir Putin (Ansa)
Il Cremlino apre alle trattative: davanti all’enorme crisi energetica attuale, la logica vorrebbe una risposta pronta che però non arriva. L’unica replica, scettica, arriva da Berlino: «La Russia spesso fa false offerte». Witkoff e Kushner presto a Mosca.
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