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Il massacro degli armeni nascosto dall'Azerbaijan

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Il massacro degli armeni nascosto dall'Azerbaijan
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Trenta anni fa, tra il 13 e il 19 gennaio 1990, a Baku, furono realizzati omicidi e deportazioni della popolazione armena residente nella capitale solo per un unico motivo: la loro appartenenza etnica.

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Dimmi La Verità | Daniele Ruvinetti: «Ripercussioni della lite tra Meloni e Trump»

Ecco #DimmiLaVerità del 25 giugno 2026. L'esperto di geopolitica Daniele Ruvinetti analizza le ripercussioni della lite tra Trump e la Meloni, da Rutte all'Iran.

L’inglese è diventato antico. Grazie all’IA agli studenti si insegna in lingua madre
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La strategia è stata messa a punto da due professori a Firenze. Con la traduzione simultanea nel proprio idioma, gli universitari comprendono i concetti più complessi.

Università di Firenze, dieci minuti di lezione in «urdu» a una dottoranda pachistana sull’elettromagnetismo. Crudeltà? No felicità. «Lei aveva le lacrime agli occhi perché sentiva parlare la lingua della sua mamma».

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Un teenager su quattro ha provato droghe
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Nel rapporto annuale sulle dipendenze presentato da Mantovano emerge che nel 2025 ben 350.000 under 18 hanno fatto uso di almeno una sostanza illegale. Pure i minorenni attratti dal gioco d’azzardo sono in aumento: il 64% ha ammesso di aver puntato.

La Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia del 2026, presentata ieri mattina in una conferenza stampa dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano, racconta uno spaccato complesso, che va ben oltre quello dell’uso di sostanze stupefacenti.

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Gli zombie del woke si sbranano tra di loro
Il fotografo Ray Banhoff. Nei due riquadri gli scatti della mostra, prima esaltata e ora condannata
La furia politicamente corretta continua a colpire chi l’ha innescata. Dopo l’assalto a Erri De Luca, accusato di sionismo, nel mirino è finito Mari, reo di aver insultato la Murgia. E ora tocca a Banhoff, ex genio, autore di scatti rubati alle passanti.

Sta crollando tutto e non è nemmeno colpa dei fascisti. Il bello è che a sinistra stanno facendo tutto da soli: il woke sconfessato da tutti non ha smesso di avvelenare i pozzi del pensiero dominante, infetta e crea zombie intellettuali che si azzannano fra loro. La cultura progressista deflagra, è sbriciolata dall’onda d’urto prodotta dai suoi cortocircuiti interni.

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