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Il governo non toglie l’Imu ai terremotati. Ma si adira se viene chiamato tassassino

Il governo non toglie l’Imu ai terremotati. Ma si adira se viene chiamato tassassino
Nicola Fratoianni (Ans)
  • No alla proposta di esonerare gli immobili inagibili e occupati. E con la scusa della guerra la sinistra chiede la patrimoniale.
  • Tim riordina a metà la sicurezza. Pietro Labriola: «Scorporo rete a breve». Nominato il nuovo capo della struttura Public affairs, ma la funzione rimane a Stefano Grassi.

Lo speciale comprende due articoli.

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Musica rap, piumini, catene e coltelli. Ecco chi sono davvero i «maranza»
(IStock)
Il saggio di Roberto Arditti e Alessio Gallicola fa il ritratto di una generazione persa.

«Maranza»: una parola che abbiamo imparato a conoscere e che, negli ultimi anni, ha subito un cambiamento semantico. Non indica più i tamarri, ma i ragazzi di seconda generazione: i marocchini zanza. Più genericamente, tutti coloro che provengono dal Maghreb e che hanno fatto della criminalità, in particolare furto e rapina, una «professione». Da anni circolavano sui social le immagini di don Alì, l’auto proclamato re dei maranza che è stato arrestato il 22 novembre scorso. Don Alì, il cui vero nome è Said Alì, ha contribuito a creare l’immaginario di questo gruppo. Piumini e catene, come titolano il loro saggio, pubblicato per i tipi di Amando Curcio editore, Roberto Arditti e Alessio Gallicola.

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I sermoni estremisti dell’uomo di Hannoun
Mohammad Hannoun (Ansa). Nel riquadro Abu Rawwa
Le prediche pronunciate in Italia e il sistema di raccolta fondi della società che finanziava Hamas: Abu Rawwa era il vero motore dell’iniziativa «benefica». Sui social post contro Israele, considerato un cancro che sta fermando la diffusione dell’islam.

È stato accolto come un eroe. Applausi, strette di mano, foto e ringraziamenti dal palco. Abu Rawwa, il braccio destro di Mohammad Hannoun - l’uomo che secondo l’inchiesta della Procura di Genova raccoglieva milioni di euro per Hamas - nei giorni scorsi era tra i protagonisti di un evento per la Palestina a Modena. Dopo la sua scarcerazione, nonostante resti indagato per finanziamento al terrorismo, lo sceicco - così lo chiamano i suoi seguaci - torna in pubblico. E viene celebrato. Tra gli ospiti ufficiali dell’evento c’è anche la deputata del M5S Stefania Ascari. Le immagini parlano chiaro. Lei lo saluta con affetto. Lui la ringrazia dal microfono, sorridente: «Grazie alla nostra amica Stefania, Palestina libera!».

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Toghe a comizio: riforma «inutile e punitiva»
Ansa
All’inaugurazione dell’anno giudiziario il procuratore di Milano, Francesca Nanni, attacca: «La separazione delle carriere è ininfluente». Alfredo Mantovano replica: serve un «confronto civile». Nordio: «Non ci sono effetti politici». Il pg Aldo Policastro: «Accetteremo il verdetto».

L’immagine che più di tutte rappresenta la posizione del governo Meloni nell’ambito dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 è quella relativa alla cerimonia di Milano, durante la quale il Guardasigilli, Carlo Nordio, si è unito all’applauso di decine di magistrati. Lo ha fatto quando il presidente della Corte d’appello di Milano, Giuseppe Ondei, ha affermato che è «inaccettabile» sentire che «i giudici oggi non sono sufficientemente terzi e imparziali perché sarebbero appiattiti sulle richieste del “collega” pubblico ministero».

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Il Pd scambia Milano per Minneapolis
La manifestazione «No Ice» di ieri a Milano (Ansa)
Manifestazione della sinistra meneghina contro l’Ice: «Non vogliamo squadracce». Ma per le Olimpiadi non verrà nessuna brigata in passamontagna e fucili spianati.

La parola d’ordine è sempre la stessa: «Fascisti». Non sanno che altro dire e, come un disco rotto, la rievocano ad ogni occasione. La sinistra scende in piazza a Milano, manco a dirlo in piazza XXV Aprile, per protestare contro la presenza degli agenti dell’Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina. E lo fa con un presidio dal titolo «Agenti Ice a Milano? No, grazie» e un coro di fischietti, come quelli che gli americani usano per segnalare la presenza degli agenti Ice.

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