Le piroette del senatore di Scandicci non hanno fine

I cento giorni sono passati da poco, ma la luna di miele fra i partiti che compongono la maggioranza del Conte bis è finita da un pezzo. Ieri ne abbiamo avuto prova, perché sono cominciati a volare i coltelli. Dopo il fallito vertice sulla manovra, Matteo Renzi ha minacciato ufficialmente la crisi, evocando addirittura il voto. Sono lontani i tempi in cui il senatore semplice di Scandicci per scongiurare le urne strillava in Senato, lasciando intravedere le peggiori catastrofi. All'epoca, mentre si preparava a mandar giù il boccone amaro di un governo con i grillini e la riconferma di Giuseppe Conte, l'ex presidente (...)
Ansa
Non siamo in guerra né in uno stato di emergenza, eppure vogliono introdurre un lasciapassare che limita pesantemente i nostri diritti basilari. In barba alla «Costituzione più bella del mondo» che tanto esaltano
Cecilia Marogna e Angelo Becciu (Ansa)
Imputati Angelo Becciu e il gruppo dell'Obolo di San Pietro. Il Pontefice ha voluto un tribunale laico per giudicarli
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