
In Ucraina i russi continuano ad avanzare. Secondo il think tank statunitense Isw, l’esercito di Mosca negli ultimi cinque mesi ha conquistato 505 chilometri quadrati di terreno, obiettivo ottenuto grazie alla carenza cronica di munizioni cui soffre Kiev ormai da settimane. E la situazione potrebbe aggravarsi perché «la Russia preparerà un’altra offensiva» ha avvertito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spiegando di condividere continuamente le informazioni con gli alleati. «Potrebbe succedere tra la fine di maggio e il mese di giugno», ha precisato prima di insistere sulla necessità di ricevere nuovi aiuti. «L’Ucraina non è ancora forte come potrebbe essere. Dobbiamo essere in grado di operare sul campo di battaglia. Per farlo, abbiamo bisogno di due cose: i sistemi Patriot che gli Stati Uniti possono fornirci e la parità nell’artiglieria, così libereremo i cieli e i nostri ragazzi potranno andare avanti». La preoccupazione per l’avanzata russa però non resta dentro i confini ucraini. Preoccupano le continue incursioni di velivoli russi al di fuori nello spazio aereo internazionale. Nelle ultime 24 ore gli Eurofighter dell’Aeronautica militare italiana schierati nella Task Force 4th Wing, operativa nella base polacca di Malbork, hanno effettuato una doppia intercettazione di aerei russi nel Mar Baltico. È già la seconda volta che accade. In questo caso gli aerei russi non rispondevano ai segnali radio.
Mentre si monitorano i cieli, il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock continua a escludere il dispiegamento di truppe occidentali di terra in Ucraina: «Abbiamo chiarito fin dall’inizio che non permetteremo mai che questo accada», ma sulle intenzioni del presidente russo Vladimir Putin ha le idee chiare: «Il suo obiettivo era ed è quello di distruggere l’esistenza dell’Ucraina come Paese libero e di trascinare la Nato in una guerra», per questo, ha spiegato, il sostegno all’Ucraina è «una garanzia alla nostra stessa sicurezza». D’altro canto l’omonimo russo, Sergei Lavrov ha ribadito che la Russia continua respinge il piano di pace proposto da Zelensky : «Siamo comunque pronti a discutere, ma non sulla base della formula di pace del presidente Volodymyr Zelensky», ha detto.
Sul campo continua incessante la pioggia di droni russi. Solo la scorsa notte 99 tra missili e velivoli senza pilota hanno puntato gli impianti del settore energetico ucraino. Ottantaquattro di questi sono stati abbattuti dalle difese di Kiev. La società Ukrenergo ha riferito che le centrali termiche e idroelettriche in varie parti del Paese sono state danneggiate. Le infrastrutture energetiche sono state danneggiate in sei regioni ucraine e in alcune di queste sono stati programmati blackout di emergenza. Sul fronte opposto è la regione di Belgorod a soffrire gli attacchi ucraini. La scorsa notte sono stati abbattuti 15 razzi grazie alla difesa antiaerea russa.
Intanto continua ad imperversare il dibattito circa la matrice dell’attentato alla sala concerti di Mosca. Secondo Omer Celik, il portavoce del partito Akp al potere in Turchia, l’Isis non può aver agito senza l’aiuto dei servizi segreti di un Paese terzo. «Stiamo parlando di un teatro molto grande, cui non si accede senza che qualcuno ti abbia fatto vedere come» denuncia. «Basti pensare che queste persone si sono incontrate, sono diventate una cellula, hanno dovuto trovare dei soldi, ricevuto un addestramento e realizzato un attacco di queste proporzioni. Tutto questo non è possibile senza il sostegno dei servizi segreti di un qualche Stato». Putin ne è certo: ci sarebbe stato il coinvolgimento ucraino, ma la propaganda imperversa e le stranezze continuano ad essere molte. L’agenzia ucraina Ukrinform ha denunciato la circolazione di passaporti falsi ucraini ricreati da foto vere dei terroristi tagiki fermati. Secondo i servizi segreti russi gli attentatori erano diretti verso l’Ucraina per ricevere la loro ricompensa. Secondo l’Isis invece sono fuggiti dalla strage per un improvviso malfunzionamento delle loro armi.
E mentre sono stati effettuati 9 nuovi arresti in Tagikistan per legami con l’Isis-K, Mosca ha fermato un nono sospetto che si è dichiarato colpevole per l’attentato.
Intanto continuano a piovere accuse nei confronti dello zar. «È venuto alla luce che la Russia si è avvicinata agli eurodeputati, ma li ha anche pagati, per promuovere la sua propaganda», la grave denuncia del premier belga Alexander De Croo. E proprio a proposito di propaganda è passato ormai un anno dall’inizio della detenzione del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich che è ancora in attesa di un processo per difendersi dall’accusa di spionaggio. Accusa che la Casa Bianca ritiene falsa. Il presidente Usa Joe Biden ha detto di lavorare ogni giorno per il suo rilascio. Per il segretario di Stato Usa, Antony Blinken «la Russia dovrebbe smettere di detenere arbitrariamente persone per fare leva politica. Le persone non sono merce di scambio».






